Sestri: in Consiglio comunale irrompe il tema aborto

Da Albino Armanino consigliere e capogruppo e e Paolo Smeraldi consigliere comunale entrambi del gruppo “Lega Liguria Salvini” riceviamo e pubblichiamo il testo della mozione all’attenzione del Presidente del Consiglio Comunale, Massimo Bixio

Oggetto: iniziative per la prevenzione dell’aborto e il sostegno alla matermità nel 40° anniversario della Legge 194/78

I sottoscritti Consiglieri Comunali  Albino Armanino e Paolo Smeraldi

Vista la Legge 22 maggio 1978, n. 194 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza” la quale agli articoli 1 e 2 recita:

“Art.1 Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.

L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.

Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.

Art. 2. I consultori familiari istituiti dalla legge 29 luglio 1975, n. 405, fermo restando quanto stabilito dalla stessa legge, assistono la donna in stato di gravidanza:

a) informandola sui diritti a lei spettanti in base alla legislazione statale e regionale, e sui servizi sociali, sanitari e assistenziali concretamente offerti dalle strutture operanti nel territorio;

b) informandola sulle modalità idonee a ottenere il rispetto delle norme della legislazione sul lavoro a tutela della gestante;
c) attuando direttamente o proponendo all’ente locale competente o alle strutture sociali operanti nel territorio speciali interventi, quando la gravidanza o la maternità creino problemi per risolvere i quali risultino inadeguati i normali interventi di cui alla lettera a);
d) contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza.

I consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita. […]”

Vista la “Relazione del Ministro della Salute sull’attuazione della Legge 194/78 per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza” del 22 dicembre 2017, secondo la quale la Liguria nel 2016 ha avuto il tasso di abortività più alto d’Italia, pari ad 8,8 per 1000 donne ed il più alto per le minorenni (età 15-17 anni), pari al 4,3;

Rilevato che secondo la medesima Relazione nel 2016 in Liguria vi sono state 2.669 interruzioni volontarie di gravidanza; di queste, 78 hanno riguardato minorenni; 115 donne senza alcun titolo di studio, 936 donne con la licenza media inferiore, 1.507 donne nubili, 749 donne disoccupate, 246 studentesse, 1.025 donne straniere;

Vista la “Relazione sulla performance 2017” della ASL4, Nella quale alle pagine 3-7 è scritto:

“La popolazione residente nei 30 Comuni della ASL 4 pari, al 31 dicembre 2016 ultimo dato disponibile, a 145.890 persone, risulta rispetto all’anno precedente in leggero calo di circa 300 unità. […]

Il 28,8% della popolazione […] è costituito da ultra sessantaquattrenni e in alcuni Comuni dell’entroterra tale percentuale supera il 40% dei residenti.

I “grandi vecchi” (ultra quarantaquattrenni) sono più del 5% della popolazione totale […]. Per ogni under 15 anni ci sono quasi 3 over sessantacinquenni, con punte di 7. […]”

La popolazione ligure totale, com’è noto, è la più anziana d’Italia, e la ASL 4 si conferma come la più anziana della Liguria, sopravanzando l’intera regione di oltre mezzo punto percentuale tra gli over 64 (28,5% contro 28%) e gli over 84 (5,0% contro 4,6%). […]

La Regione Liguria rimane la Regione con il maggior numero di anziani e la nostra ASL rappresenta oggi quello che per l’Italia sarà il prossimo futuro: progressivo calo della frazione giovanile e ricambio lavorativo insufficiente.”

Rilevato che il saldo demografico naturale del Comune di Sestri Levante è ininterrottamente negativo almeno dal 2002 e che nel 2017 i nuovi nati residenti a Sestri Levante sono soltanto 124;

Rilevato che anche da parte di medici abortisti si rileva la necessità di evitare l’aborto, come si evince dalle seguenti dichiarazioni rilasciate alla giornalista di Avvenire Lucia Bellaspiga dal ginecologo non obiettore Massimo Segato:

«l’aborto è un fallimento sotto tutti gli aspetti. Non è mai stato un diritto, non lo abbiamo mai definito così e nemmeno la legge 194 si è mai sognata di considerarlo tale. […]

«Non esistono medici abortisti, siamo tutti antiabortisti, solo che qualcuno si porta sulle spalle questo macigno. E guardi che le mie sensazioni sono condivise da tutti i miei colleghi, che lo dicano o meno. Io ho scelto di dirlo» […]

«Affinché le cose cambino non basta fare obiezione, occorre invece fare prevenzione seria, e d’altra parte la 194 è nata proprio per limitare gli aborti e porre fine al dramma degli interventi clandestini. Se venisse applicata davvero, delle 90mila interruzioni di gravidanza annue la stragrande maggioranza non avverrebbe». […]

«Il dolore la tormenterà per sempre, soprattutto quando avrà altri figli, e allora non cesserà di pensare a quello mai nato».

Richiamate esperienze positive di altri Comuni, anche vicini, che, in attuazione della L. n. 194/1978, hanno adottato specifiche iniziative per la prevenzione dell’aborto e il sostegno della maternità;

Dato atto in particolare che:

·         la città di Chiavari da anni divulga tramite i propri pannelli luminosi il messaggio di SOS Vita “Sei incinta, in difficoltà? Chiama 800 813 000 – www.sosvita.it”, che permette alla donna incinta in difficoltà di entrare in contatto con gli operatori del Centro di Aiuto alla Vita presenti sul territorio;

·        nel novembre 2017 il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco ha annunciato l’intenzione di erogare alle madri in difficoltà un “contributo alla vita” per impedire che si sentano costrette ad abortire spinte dalla necessità economica;

·        il Comune di Santa Margherita Ligure attraverso la Consulta del Volontariato sostiene il locale Centro di Aiuto alla Vita con un contributo di euro 2500 anni;

·        la Fondazione Vita Nova da anni propone in diversi comuni d’Italia il “Progetto Gemma”, volto ad assicurare un aiuto mensile di euro 160 erogato per 18 mesi alle madri in difficoltà;

·        da ultimo, il Consiglio Comunale di Verona, in data 4 ottobre 2018, ha approvato una mozione ad oggetto “Iniziative per la prevenzione dell’aborto e il sostegno alla maternità nel 40° anniversario della legge 194/1978”

Ritenuto opportuno che analoghe iniziative siano adottate anche da parte del Comune di Sestri Levante nel 40° anniversario della legge 194/1978, anche attraverso il Centro di Aiuto alla Vita, sede operativa del Movimento per la Vita italiano, situato presso l’Opera Madonnina del Grappa che da anni assiste decine di madri ed i loro bambini e, in particolare, dal 2008 rende disponibile la Culla per la Vita;

Impegnano il sindaco e la giunta

– A proclamare ufficialmente Sestri Levante “città a favore della vita”

– A sottoscrivere annualmente un “Progetto Gemma” o altro progetto equivalente, da destinare al sostegno primariamente di madri e bambini residenti a Sestri Levante

– A divulgare tramite i pannelli luminosi del comune di Sestri Levante, il messaggio di SOS Vita: “Sei incinta, in difficoltà? Chiama 800 813 000 – www.sosvita.it”

 

Ti potrebbero interessare anche: