Comunali 2019. Carannante: “Liberiamo noi stessi e la democrazia a Rapallo”

di Marino Scarnati

Andrea Carannante, 49 anni, il primo ad essere candidato ufficialmente alla carica di sindaco alle amministrative 2019, con la lista civica “Libera Rapallo”.

Da quanto tempo in politica? “Sempre. Ho iniziato a far politica in Democrazia Proletaria subito dopo gli anni del servizio militare di leva; mi ero avvicinato a questi gruppi anti militaristi, per poi passare ad una corrente minoritaria di Rifondazione Comunista, infine al Partito Comunista dei Lavoratori”.

Com’è nata questa avventura di Libera Rapallo? “Dall’esigenza di costruire qualcosa attorno ai temi amministrativi, facendo un passo indietro dal mio punto di appartenenza politico, che non rinnego assolutamente, ma di occuparmi dei temi della città. Molte persone a Rapallo, nelle elezioni passate dove mi presentavo con il simbolo del Pcl, mi dicevano: “Tu dici delle cose giuste, però il tuo simbolo è una zavorra”, e io comunque continuavo perché non volevo rinnegare il mio pensiero. Però, con l’età e l’esperienza, mi sono reso conto che parlare dei temi della città, parlare di un marciapiede piuttosto che di una strada o dell’illuminazione pubblica, si può benissimo andare d’accordo con persone di altra estrazione politica, e quindi arrivare a dei risultati molto più importanti”.

In questo senso, attualmente il nome che colpisce di più in Libera Rapallo è quello di Paolo Iantorno, ex membro storico di Forza Italia, che è stato collaboratore del sindaco Capurro ed assessore nella giunta Costa. “Con Paolo condividiamo alcune passioni, come andar per funghi, quindi abbiamo una profonda amicizia. Ritengo che negli anni in cui lui era in maggioranza, sia stato uno dei migliori amministratori che Rapallo abbia mai avuto, sopratutto per la disponibilità e la capacità di ascoltare le persone. Poi, se ha un passato in Forza Italia, non ha mai governato con loro ma ne è sempre stato all’opposizione, per quel che riguarda l’amministrazione comunale, e poi è una persona capace, valida, e per il discorso che facevamo prima, condividiamo degli aspetti importanti della città, che è quello che ci interessa”.

Attualmente, l’unica altra candidatura ufficiale a sindaco è quella di Alessandro Puggioni della Lega Nord, di cui avete dato subito un giudizio negativo. Perché? “Conoscendo la storia amministrativa di questa città, e le esperienze politiche di questi personaggi, che ad ogni tornata elettorale organizzano questo teatrino dove alzano la posta e cercano delle poltrone, e noi siamo già sicuri, lo possiamo mettere per iscritto, che Alessandro Puggioni rientrerà, dopo aver  contrattato le solite poltrone, a far parte di questa maggioranza. Con questa posizione, lui apre alla mercificazione politica in vista delle elezioni”.

Quindi non ci sono motivazioni puramente politiche, come cercare di riprodurre a livello locale l’alleanza di governo con il Movimento 5 Stelle? “No. Equilibri politici uguale poltrone. Argomenti, temi differenti riguardanti la città non ne hanno, infatti non hanno rotto su di un tema, non è che dicono “Noi la città la vediamo così, voi la vedete cosà, e quindi rompiamo”, no, qui si tratta solo di poltrone, e le poltrone fanno male allo sviluppo di questa città, sono una zavorra”.

Con il Partito Democratico c’è stato un primo incontro che lasciava presagire una possibile intesa elettorale ma poi, dopo una conferenza stampa del Pd che apriva alla collaborazione con tutti, voi avete immediatamente chiuso la porta, come mai? “Innanzitutto bisogna chiarire che, nonostante la mia provenienza politica, Libera Rapallo è una formazione civica, è una sintesi di molte posizioni, non è che deve unificare o unirsi ad una coalizione di centrosinistra. Libera Rapallo ha aperto le porte a tutti ma non tutti necessariamente i partiti di sinistra, abbiamo messo dei paletti importanti: non vogliamo dialogare con razzisti, fascisti, populisti, sessisti, gente che non rispetta i diritti, per il resto siamo aperti a tutte le forze democratiche, anche al Partito Democratico e a tutte le altre forze politiche. Abbiamo messo sul piatto del Pd tutte le nostre carte: i punti del programma che stiamo sviluppando, i nostri candidati consiglieri, il nostro candidato sindaco. Gli abbiamo offerto l’opportunità di sostenere il nostro progetto con una loro lista nella piena autonomia, non abbiamo chiesto di mettere o meno il loro simbolo, son cose che si organizzano loro; fate una vostra lista, magari convogliate i voti su di un vostro candidato e, magari, potete avere un consigliere comunale. Pensiamo, quindi, di avergli offerto un’opportunità”.

Da questo, però, non si capisce perché avete chiuso dopo la loro conferenza stampa. Cos’è che han detto che vi ha indotto a chiudere subito dopo la porta? “Nella conferenza stampa dicono chiaramente di fare un passo indietro, noi non lo possiamo fare, siamo già avanti, siamo partiti come dei treni in questa campagna elettorale proprio perché abbiamo le idee chiare e vogliamo anticipare tutti. Altri non hanno le idee chiare, non hanno un candidato sindaco, non hanno un programma ed è giusto che si confrontino, che valutino e vedano il loro candidato sindaco qual’è, il loro programma qual’è. Siamo andati ad un incontro e non ci hanno presentato programmi, candidato sindaco, loro, ad oggi, non hanno nulla da mettere sul tavolo, quando ce l’avranno ci faranno sapere però le nostre candidature non si discutono”.

Essere aperti a tutti cosa vuol dire, anche Forza Italia e il Movimento 5 Stelle? “Noi siamo alternativi a Forza Italia, anche se ci rendiamo conto del consenso che questa amministrazione ha nella città, non siamo come quelli del Pd che gli “tremano i polsi” perché qui si rischia di vincere, però siamo anche coscienti che una parte della città non vuole votare questa amministrazione comunale e non ha una alternativa perché è politicamente orfana, quindi noi ci proponiamo come alternativa. I 5 Stelle hanno il loro modus operandi da partito, e comunque sono una forza alleata con la Lega con cui noi non dialoghiamo neanche per scherzo”.

Programma, alcuni  dei punti all’attuale stato della stesura. “Noi abbiamo delle forti rivendicazioni da portare, che sono gli interventi sulle spiagge libere, il finanziamento del 100% della Guardia Medica Pediatrica, e alcuni piccoli interventi che si possono fare in poche settimane, quindi ci impegneremo per queste cose che la gente chiede.
Devo dire che l’opposizione, in questi anni, non ha prodotto nulla, abbiamo ottenuto di più noi dal di fuori del palazzo comunale che loro dall’interno del consiglio comunale; ricordiamoci il cono di visuale che abbiamo ottenuto per le spiagge, lo stop alla rimozione forzata e altre battaglie che stiamo portando avanti, alcune in fase di elaborazione come la possibilità di usufruire di percorsi all’interno del Golf e di togliere quegli scandali di cartelli che dicono proprietà privata, in una zona pubblica come il Golf. Quindi, abbiamo ottenuto più noi che un’opposizione inesistente a  parte i 5 Stelle, che vivono di querele, esposti, di segnalazioni, forse non c’è bisogno di stare in consiglio comunale per fare esposti”.

Con che frequenza vi riunite, e dove? “Ci vediamo tutti i venerdì, siamo praticamente un’associazione culturale che fa riunioni itineranti in qualche bar, alla bocciofila, nei posti dove veniamo ospitati perché a Rapallo, un altro dei grossi problemi, è che non esiste una sala polivalente, polifunzionale, che possa far riunire le associazioni culturali che hanno voglia di riunirsi, di discutere, di associarsi, questo è un altro tema che porteremo nella campagna elettorale”.

Con che stile condurrete la campagna elettorale? “A noi interessano i temi e gli argomenti, quindi noi siamo disposti anche allo scontro duro ma se si parla di temi e di argomenti, dei fatti personali degli altri candidati non ci interessa. La campagna elettorale vogliamo svolgerla anche divertendoci, la politica la facciamo per passione, nessuno di noi è stipendiato, nessuno punta alla carriera politica. Quindi, oltre all’impegno sociale e politico, vogliamo anche divertirci, organizzeremo dei video divertenti, dei flash mob divertenti e altre iniziative che sorprenderanno un po tutti”.

Che appello volete fare ai cittadini a questo punto della campagna elettorale? “Votateci ma sopratutto collaborate, diventate nostri volontari, candidatevi nelle nostre liste perché noi vogliamo riempire di nuovo la sala del consiglio comunale, vogliamo che il pubblico, i cittadini, alla sera escano per andare a vedere il consiglio comunale perché ci sono delle cose interessanti per la propria città, non mozioni, articoli, articoletti e cose che hanno stufato tutti. Nell’aula del consiglio comunale c’è una media di 6/7 persone che sono accompagnatori di qualcun’altro, e le dirette Facebook di Stv ci sono 7 persone che guardano, questa è una vergogna, non è democrazia, non è partecipazione. Libera Rapallo è democrazia, è partecipazione, poi ognuno la interpreta come meglio crede, è come il testo di una canzone che ognuno ci vede del proprio.
Libera Rapallo, liberare noi stessi e dare voce, finalmente, a chi in questa città non ce l’ha mai avuta”.