Camogli: scavo ex scalo, interrogazione di Traversi al Governo

Dallo staff dell’onorevole Roberto Traversi, Movimento 5 Stelle, riceviamo e pubblichiamo

L’On. Roberto Traversi eletto alla Camera per il Movimento 5 Stelle presenta interrogazione Parlamentare alla Commissione Ambiente per rivedere e rivalutare il Progetto denominato “Ex Scalo di Camogli”.

Il progetto, portato avanti dal Comune di Camogli prevede la realizzazione di 230 box privati e la concessione perpetua del sottosuolo della via pubblica alla concessionaria, la Società Novim, che non ha rispettato le prescrizioni VIA e VAS che sarebbero state da rivedere considerate le modifiche del progetto originario che prevedevano una finalità pubblica, la realizzazione di 36 parcheggi pubblici, non più prevista dal progetto in corso.

La modifica del progetto prevede una revisione delle autorizzazioni che non è stata richiesta dal Comune alla Novim seppur esistente una prescrizione della Regione Liguria mai rispettata dal Comune stesso.

Il progetto prevede lo scavo e la successiva movimentazione di quantità di rocce notevoli che comporteranno  5/6.000 viaggi di camion da e per il cantiere che bloccheranno Camogli per stimati circa 4 anni con un notevole impatto sul turismo e sulle attività commerciali senza nessun beneficio per la cittadinanza visto che non si ravvisa più nessuna finalità pubblica. Il progetto complessivo prevede la realizzazione di uno scavo successivo per la realizzazione di 225 posti auto a rotazione. Per questo secondo lotto, che ha un interesse pubblico, non si sanno né i tempi né le modalità di finanziamento. Nel programma elettorale del Sindaco appena eletto, oltre alla volontà di proseguire il progetto dell’area ex-scalo, c’è quello di avviare la stesura del PUC (Piano Urbanistico Comunale). Si realizza quindi un progetto di enorme impatto prima di realizzare gli studi complessivi sulla città che permetterebbero di verificarne l’effettiva utilità.

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Il testo dell’interrogazione 

On. Roberto Traversi
Interrogazione a risposta scritta

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Ambiente, al Ministro dell’Interno, al Ministro delle Infrastrutture

Nel Comune di Camogli dal 2007 al 2015 si sono succedute varie delibere di approvazione di una piano particolareggiato relativo all’area Piazza Matteotti.

L’ultima del 12/10/2015 prevede:
parcheggio interrato su 4 piani, 227 box e 8 parcheggi + 36 posti auto, 4 piani con 225
posti auto; 22 posti auto area antistante Teatro.

Il progetto, approvato nel 2015, è stato affidato senza gara a società Novim affidataria del precedente progetto scaduto;
Convenzione approvata dal consiglio comunale, delibera n. 61 07/07/2014 :si affida concessione perpetua del sottosuolo a Novim al fine di sanare il bilancio della società Scalo di cui il privato è socio al 49% costituita per attuare il precedente piano particolareggiato;

L’intervento prevede lo scavo e la successiva movimentazione di quantità di rocce notevoli che comporteranno 5/6.000 viaggi di camion da e per il cantiere;
la Regione Liguria, con Decreto 1877 3 luglio 2015, concludeva la procedura di screening senza VIA ma con prescrizioni;

il procedimento di screening non affrontava la problematica della movimentazione delle terre di scavo come pure dell’assetto idrogeologico dell’area, appare quindi incompleto non tenendo conto dei criteri di cui all’allegato V Parte II del DLgs 152/2006 in merito a utilizzo di suolo, produzione rifiuti, impatto potenziale. Criteri che non possono essere rinviati alla progettazione definitiva considerata la decisione di non applicare la VIA
ordinaria;

Tra le varie prescrizioni 2015 anche quella per cui: “i parcheggi residui venissero destinati dal Comune ad uso pubblico in coerenza con le finalità pubbliche del progetto” ;
il Comune di Camogli manifestava l’intenzione di non ottemperare a tale prescrizione; la Regione il 6/7/2015 ribadiva il necessario rispetto della prescrizione. Ma in data
12/10/2015 il Comune adottava piano particolareggiato senza rispettare la prescrizione regionale. La Regione con lettera del 4/11/2015 concedeva la violazione della prescrizione senza motivazione;

la prescrizione relativa ai 36 parcheggi auto rientra pienamente nelle tipologie prescrittive, relative agli aspetti progettuali, che concludono i procedimenti di VIA, tabella1 Decreto Ministero dell’Ambiente 24 dicembre 2015;

l’articolo 28 D.Lgs 152/2006 prevede il monitoraggio dopo la conclusione del procedimento di VIA per verificare la ottemperanza delle prescrizioni, norma direttamente applicabile in Liguria visto che è stata recentemente abrogata la legge regionale 38/1998 che disciplinava la procedura di VIA;
il comma 7 dell’articolo 28 afferma: “7. Nei casi in cui ..emerga l’esigenza di modificare il provvedimento di VIA o di stabilire condizioni ambientali ulteriori rispetto a quelle del provvedimento originario, l’autorità competente, ai fini della riedizione del procedimento di VIA, dispone l’aggiornamento dello studio di impatto ambientale e la nuova pubblicazione dello stesso, assegnando al proponente un termine non superiore a novanta giorni. » ;

Nella revisione della prescrizione relativa ai 36 parcheggi pubblici gli uffici della Regione hanno rimosso la fase di pubblicazione ledendo la normativa in materia;
gli interventi previsti, in particolare scavi e rimozione di terre, sono contermini alla linea ferroviaria e relativa fascia di rispetto ai sensi del DPR 753/1980, la vicinanza non appare adeguatamente valutata nella procedura di screening in contrasto con il criterio di cui alla lettera f) allegato V Parte II del DLgs 152/2006: “dei rischi di gravi incidenti attinenti al progetto in questione”;

il piano particolareggiato relativo agli interventi progettuali in oggetto è attuativo di variante al PRG del 2008 per cui l’attuale PRG non ha mai avuto una procedura di Valutazione Ambientale Strategica come previsto dal D.lgs.152/2006;

il piano in oggetto alla luce di quanto riportato andava sottoposto almeno a procedura di verifica di assoggettabilità a VAS;

chiede al Governo:

Se intenda intervenire con i poteri di vigilanza e di diffida sulle norme suindicate e ripristinare il corretto iter normativo del progetto

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