Camogli: Sagra del pesce al Porto Antico pro anziani sfollati di ponte Morandi

Sabato 20 e domenica 21 ottobre al Porto Antico di Genova edizione straordinaria della Sagra del pesce di Camogli a favore degli anziani sfollati di ponte Morandi.

Il ricavato dell’evento sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio** e finalizzato alla realizzazione di una Casa Famiglia per alloggiare gli anziani sfollati in seguito al crollo del ponte Morandi, anche nelle successive fasi di demolizione e ricostruzione del ponte.

La Sagra del pesce è l’evento che si svolge annualmente nella seconda domenica di maggio da ormai 67 anni e rappresenta una delle più conosciute eccellenze liguri a livello nazionale.

La Pro Loco di Camogli, sabato 20 e domenica 21 ottobre, organizza una distribuzione speciale di pesce fritto nella padella Inox più grande del mondo (Guinness world record) realizzata appositamente dalla Ditta Friol partner e sponsor principale della Sagra.

Orari frittura

Sabato 20: dalle 11 alle 15 e dalle 17 alle 19

Domenica 21: dalle 11 alle 16

Info: portoanticovillage.it

Questa edizione straordinaria voluta, ideata ed organizzata dal Civ Porto Antico, riunisce gli operatori commerciali dell’area e d è realizzata con la preziosa collaborazione della Pro Loco di Camogli e grazie all’impegno di istituzioni, associazioni ed aziende che a vario titolo l’hanno patrocinata e/o sponsorizzata.

**Comunità di Sant’Egidio-Liguria
Casa famiglia per anziani sfollati
Ponte Morandi

Premessa

A Genova il servizio della Comunità di Sant’Egidio agli anziani è iniziato nel 1978 e attualmente si svolge in vari quartieri e nei principali istituti per anziani della città dove incontriamo circa 2000 anziani. La prima risposta che abbiamo voluto dare per rispondere ai bisogni degli anziani si è concretizzata attraverso l’incontro con loro: visite domiciliari e visite negli istituti per anziani. Attraverso questi momenti di incontro abbiamo voluto interrompere il senso di solitudine e di abbandono in cui spesso gli
anziani si trovavano a vivere. In seguito abbiamo creato per loro dei momenti di aggregazione: incontri, feste, soggiorni estivi, etc.
Un aspetto di fondamentale importanza nel nostro servizio agli anziani, che è maturato negli anni, riguarda l’organizzazione di case famiglia per anziani realizzate in abitazione private o messe a disposizione da istituzioni pubbliche o private. Attraverso di esse, anziani da noi seguiti, che avevano perso la casa o che a causa delle precarie condizioni di salute non potevano più vivere da soli e
rischiavano di finire in istituto, sono stati accolti nelle case famiglie promosse dalla Comunità. Attualmente sono n.3 le case famiglia e possono ospitare sino a n.14 anziani.

Profilo dell’iniziativa

Il progetto che si vuole realizzare consiste nel trasferimento nel quartiere di Sampierdarena della casa famiglia di Bolzaneto che al momento ospita solo due persone. Nella nuova casa il numero degli ospiti dovrebbe aumentare sino a un massimo di n. 8-10 persone per poter fare posto agli anziani sfollati di Via Porro a causa del crollo del Ponte Morandi. L’immobile da reperire dovrà essere sufficientemente grande per garantire uno spazio adeguato per tutti gli ospiti ed essere situato nel quartiere di provenienza degli anziani per favorire il mantenimento da parte degli ospiti delle relazioni e delle abitudini di vita in quartiere. Si prevede che l’immobile necessiterà di alcuni interventi di ristrutturazione sia per l’adeguamento degli impianti, sia per una risistemazione degli spazi per renderlo adatto ad una convivenza tra più persone sia per l’abbattimento di eventuali barriere architettoniche. A tale scopo è stata lanciata una raccolta fondi per poter far fronte alle spese di ristrutturazione della casa per poter avviare il progetto.
Una volta a regime, la casa famiglia sarà autosufficiente dal punto di vista economico.
I fondi raccolti potranno essere inviati a:
Comunità di Sant’Egidio-Liguria
Iban: IT97D0617501400000006929380 Banca Carige
Causale: Progetto Casa Famiglia anziani sfollati Ponte Morandi

Funzionamento della convivenza

La gestione della casa si basa su un modello ben collaudato grazie all’esperienza maturata in questi anni, che a partire dal 1985, anno della creazione della prima casa famiglia, ci ha permesso di realizzare tre case famiglia per anziani. Anche questa casa verrà gestita secondo questo modello che prevede da parte di di tutti i componenti il versamento di un contributo secondo le proprie
possibilità in modo da renderla completamente autosufficiente dal punto di vista economico. Una volta valutate le spese mensili necessarie al funzionamento della casa, ad ogni anziano titolare di un reddito, verrà richiesto un contributo compatibile con le sue possibilità, per poter provvedere a tutti i bisogni della “famiglia”. Questa quota sarà utilizzata per il pagamento delle spese ordinarie di casa (bollette, vitto, affitto, etc.) ed anche per il pagamento del personale domestico. Un responsabile della Comunità di Sant’Egidio avrà il compito di coordinare i volontari che a turno garantiranno la loro presenza nella casa durante il giorno
e in caso di necessità anche per l’assistenza notturna. L’assistenza e la cura degli anziani infatti sarà calibrata sulla base alle
condizioni di salute di ciascuno. La vita in casa si svolgerà in un clima familiare, cercando di assecondare i gusti, i desideri e le abitudini di ciascun ospite. Ciascuno, aiutato dai volontari, potrà collaborare alla cura della casa secondo le proprie possibilità e capacità: aiutando a cucinare, riordinando, cucendo, curando i fiori, il tutto come si fa a casa propria. I volontari, che sono gli “amici di famiglia”, parteciperanno quotidianamente alla vita della casa, fermandosi a cena, chiacchierando, coltivando le relazioni
con gli anziani per facilitare il mantenimento di un clima di amicizia tra gli ospiti e portando quel calore umano che migliora la qualità della vita, anche quando questa è debole, fragile, malata. Così gli anziani possono riscoprire quegli interessi che danno gusto alla vita, avere maggiori occasioni di incontro che favoriscono un’ interazione tra gli ospiti della casa e il quartiere. E’ un’esperienza innovativa, un modello di assistenza all’avanguardia che risponde in modo efficace ed intelligente alle nuove istanze che gli anziani ci pongono.

Obbiettivi e finalità

La realizzazione di questo progetto consentirebbe il raggiungimento dei
seguenti risultati :
1. migliorare la qualità della vita degli anziani sfollati
2. evitare la loro istituzionalizzazione
3. favorire il mantenimento di un legame con il quartiere di provenienza

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