Poste: negli uffici del Levante il Vademecum Antitruffe

Dall’ufficio stampa Poste Italiane riceviamo e pubblichiamo

Semplici e utili consigli per evitare spiacevoli sorprese quando si opera con il proprio conto online attraverso un computer o uno smartphone o quando si ritirano contanti dallo sportello automatico: questo è il contenuto del “vademecum antitruffe”, un opuscolo realizzato da Poste Italiane e disponibile al momento in 21 uffici postali del levante genovese.

Le raccomandazioni dell’opuscolo vanno dalle precauzioni utili nel mondo digitale, ad esempio quelle relative al “phishing” (il tentativo di carpire i dati di accesso degli utenti attraverso messaggi di posta elettronica e siti Internet contraffatti) a quelle altrettanto preziose su come custodire il proprio libretto degli assegni e il codice PIN collegato alla carta di debito o l’attenzione nei confronti di chi si presenta a casa o in strada a nome dell’azienda.

L’iniziativa, che proseguirà nei prossimi mesi coinvolgendo tutti i 12.800 uffici postali italiani, ha l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza e contribuire alla prevenzione dei fenomeni di microcriminalità, in linea con il tradizionale ruolo sociale di Poste Italiane e con i valori di inclusione e vicinanza ai cittadini che da sempre ne ispirano l’azione.


Di seguito alcune pillole del Vademecum,  quale anteprima sui  contenuti dello stesso

Per le operazioni Internet

Nel vademecum viene spiegato cos’è il phishing e tra gli accorgimenti ad esempio suggeriamo di evitare di aprire e-mail il cui mittente sembra Poste Italiane. Spesso le mail hanno un contenuto accattivante che spinge il cliente a cliccare sul link o a scaricarne gli allegati.

Si consiglia di non inserire UserId, password, informazioni personali e codici conto dispositivi su siti Internet raggiunti cliccando sul link presente in una e-mail perché spesso nascondono un tentativo di frode, soprattutto se in esse sono contenute richieste di codici personali.

Inoltre Poste Italiane non richiede mai i dati riservati delle carte di pagamento Poste Italiane non manda mai e-mail con messaggi allarmanti su un blocco del conto, su pagamenti insoluti o su addebiti inaspettati.

Sulle tradizionali operazioni finanziarie

All’interno del Vademecum si mette in guardia da persone che si avvicinano dopo essere stati all’ufficio postale che si qualificano come personale di Poste. Poste Italiane non manda mai i propri dipendenti in strada a controllare la validità delle banconote o a proporre investimenti finanziari.

Per le operazioni agli ATM Postamat

Si consiglia ad esempio di custodire con cura il codice PIN della carta, tenendolo sempre separato dalla carta, e di far attenzione a non essere osservato durante le operazioni di prelievo.

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