Chiavari: gestione parcheggi, le osservazioni di Levaggi

Da Silvia Garibaldi, consigliere comunale Gruppo “Noi di Chiavari”, riceviamo e pubblichiamo

Parcheggi a pagamento e nuova gestione da parte di Marina Chiavari, il gruppo consiliare Noi di Chiavari interviene con alcune riflessioni. “Nei giorni scorsi – affermano i consiglieri comunali Roberto Levaggi (capogruppo), Daniela Colombo e Silvia Garibaldi – abbiamo assistito alle dichiarazioni roboanti da parte dell’amministrazione Di Capua. Il trionfalistico comunicato stampa è stato diramato, però, omettendo un fatto che è tutt’altro che un dettaglio: non vi è traccia, nel nuovo corso della sosta pubblica, né di parcheggi per i diversamente abili né di agevolazioni per i residenti”.

Levaggi, Colombo e Garibaldi proseguono: “E’ stata data enorme enfasi al frazionamento della sosta, un provvedimento che già era stato preso dalla precedente amministrazione a proposito del parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria e con l’applicazione Easy Park, utilizzata da moltissimi cittadini sui loro smartphone. Quindi all’80% le grandiose novità annunciate da Di Capua erano già in corso, grazie alle maglie aperte dall’amministrazione Levaggi dentro il rigidissimo accordo siglato da Agostino e Segalerba. Non dimentichiamo, infatti, che furono loro a introdurre Apcoa a Chiavari. Quanto ai nuovi parcometri, risulta dalle delibere che la giunta abbia impegnato circa mezzo milione di euro. Soldi che, diversamente, potevano essere utilizzati per altre urgenze della città: la pavimentazione sul lungomare, le numerose buche nelle strade, l’interpoderale di Caperana Alta, tanto per fare qualche esempio. Si è scelta invece la tortuosa strada della comunalizzazione dei parcheggi solo per creare poltrone da assegnare agli amici. Non c’è altro motivo. Tutti gli accordi intrapresi, compresi i nuovi dispositivi per il pagamento, potevano benissimo essere stretti con un privato, quale che esso fosse, come fa la quasi totalità delle città italiane”.

I consiglieri proseguono: “Inoltre, Di Capua scrive di aver mantenuto le promesse elettorali. Ma come sempre prende in giro le persone e continua a raccontare enormi bugie. In campagna elettorale, se la memoria non ci inganna, oltre alla prima ora frazionata, erano stati promessi gli abbonamenti. Ebbene, di questi non vi è traccia. Messo alle strette, Di Capua dichiara a denti stretti, ‘che le agevolazioni ci saranno tra un anno e mezzo, se i conti lo permetteranno’. E’ un modo di comportarsi scandaloso. E poi, come pensa di fare utili con la gestione dei parcheggi in mano a Marina Chiavari? Ci sono manager all’altezza in grado di redigere e di applicare un piano industriale? Ci sono al vertice persone d’esperienza, abituate a gestire queste complesse situazioni? A noi non pare proprio”.

I tre consiglieri attaccano: “Dov’è finita l’onestà intellettuale? Le avegolazioni erano state promesse da subito. E poi Di Capua sa benissimo che i conti non lo permetteranno. Sarà difficile arrivare al pareggio, entro la fine del mandato elettorale. Nel frattempo, otto posti di lavoro a tempo indeterminato sono stati declassati a precari di un anno. L’applicazione per smartphone è diventata a pagamento. Ma che grandi benefici! Altro che utili da investire per ridurre l’Irpef e per le navette pubbliche. Tutto fumo negli occhi dei chiavaresi. I quali, per fortuna, sono molto più intelligenti, avveduti e meno creduloni degli attuali amministratori. Che pensano di prenderli in giro, ma ne hanno rimediato solamente sonori e meritati insulti, persino sulle pagine Facebook dei loro sostenitori, nel colpevole e imbarazzante silenzio, invece, di certa informazione locale”.

Daniela Colombo, Roberto Levaggi, Silvia Garibaldi