‘Santa’: lui camoglino, lei belga; festa per le nozze d’oro europee

Si sono ritrovati in cinquanta, fra parenti ed amici, per festeggiare i cinquant’anni di matrimonio di Christine e Gianluigi De Marchi, che hanno celebrato le loro nozze d’oro a Villa Durazzo di Santa Margherita.
La location è stata scelta dagli “sposini” per sottolineare il loro legame con la Riviera, cui sono particolarmente legati “da sempre” per le vacanze a Camogli.

“Pur non essendo camoglini, mia moglie è belga, io sono nato a Celle Ligure nel 1944, ma sono genovese fin dalla fine della guerra, amiamo questo borgo, per la sua caratteristica di essere riuscito a mantenere la sua natura semplice e tranquilla. La mia famiglia – spiega Giancarlo De Marchi –  vanta dieci generazioni di camoglini ed il mio bisnonno è stato uno dei tanti armatori che per decenni ha solcato i mari con il suo brigantino a palo Francesco (imbarcazione velocissima, che aveva vinto il Nastro azzurro per la traversata in tempo record Genova-Macao).”

I due sposi si sono conosciuti a Morgins, un piccolo paesino di montagna del Vallese (Svizzera) dove nel 1962 trascorrevano le vacanze d’agosto. E da allora non si sono più lasciati, intrecciando una fitta corrispondenza (non esisteva Internet e le comunicazioni telefoniche internazionali erano difficoltose e costose…), coronando il loro sogno nel 1968, a Gand.

“All’inizio la nostra relazione è stata guardata con un po’ di diffidenza da parte dei miei “ – ammette Christine – Negli anni ’60 gli italiani erano considerati poco affidabili, ma poi, conoscendosi meglio, ogni barriera è stata abbattuta ed oggi siamo fieri di essere una famiglia ‘europea’ sotto tutti i profili. Fra l’altro mio marito, per parte di madre, vanta ascendenze scozzesi, di cui ha trovato tracce fin dal 1650…”

A far da corona ai festeggiati la figlia Valeria ed i nipoti Matteo e Giorgio, rispettivamente di 18 e 14 anni.

Particolare significativo: gli sposi non hanno voluto alcun regalo da parte degli invitati, cui è stato rivolto l’invito ad effettuare un’offerta da devolvere alla lega del Filo d’oro (associazione che si occupa di assistere bambini sordociechi), cui Gianluigi e Christine danno un contributo da oltre 40 anni.

Il centrotavola, con il basilico (simbolo per lui) e l’insalata belga (simbolo per lei)

Un pronipote gioca con i palloncini dell’evento

Gli sposi con la figlia Valeria ed i nipoti Matteo e Giorgio

Il taglio della torta

 

 

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