Urbanistica: pagamenti certi, professionisti in commissione

Dallo staff del consigliere regionale Claudio Muzio riceviamo e pubblichiamo

A soli due giorni dalla presentazione della proposta di legge regionale Muzio-Vaccarezza finalizzata a garantire pagamenti certi per i professionisti che operano nel settore edilizio e urbanistico, sono già numerosi i riscontri positivi, i suggerimenti e le osservazioni giunte ai due proponenti.

“Per questo – dichiara il consigliere Claudio Muzio – ho ritenuto opportuno chiedere sin da ora al presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio regionale, Giovanni De Paoli, che non appena partirà l’iter di discussione della legge vengano auditi gli Ordini professionali, i Collegi e le Associazioni interessate dal provvedimento (ingegneri, architetti, geologi, geometri, ecc…)”.

“Il loro contributo – prosegue il consigliere regionale di Forza Italia – sarà infatti fondamentale per meglio conoscere la situazione attuale e per raccogliere pareri e proposte finalizzate a rendere il testo di legge il più performante possibile rispetto all’obiettivo prefissato”.

“Ringrazio sin da ora – conclude Muzio – tutti coloro che in questi giorni mi stanno contattando telefonicamente, via mail o sui social per esprimere la propria opinione in merito e per suggerire possibili affinamenti della proposta di legge. Ogni osservazione migliorativa è la benvenuta”.

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La proposta di legge presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia Claudio Muzio e Angelo Vaccarezza è finalizzata a tutelare le prestazioni svolte dai professionisti in materia edilizia e urbanistica a seguito di istanze presentate alla Pubblica Amministrazione da privati cittadini o da imprese. Il punto centrale della legge è la proposta di stabilire che l’Amministrazione, al momento del rilascio dell’atto autorizzativo o della ricezione di istanze ad intervento diretto, acquisisca la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali, attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente. La mancata presentazione di tale dichiarazione costituirà motivo ostativo per il completamento dell’iter amministrativo, fino all’avvenuta integrazione

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