Camogli: la crisi dei piccoli alberghi

Il turismo cambia: il numero dei posti letto nelle case-vacanza ha subito un’impennata, sia per i controlli che hanno portato alla loro scoperta, sia perché molti proprietari di seconde case, non riuscendo a vendere ad un prezzo equo, hanno deciso di affittarle ai turisti.

Camogli è un po’ lo specchio della crisi dei piccoli alberghi. Il prestigioso Portofino Kulm, che D’Annunzio aveva ribattezzato Portofino Vetta, è chiuso da anni nonostante la posizione che domina sia il Tigullio, sia il Golfo Paradiso e da cui nelle giornate nitide si vede la Corsica. Nella centrale via Cuneo il così detto “Fornetto”, quaranta camere e quattro suite con una piccola spa, non ha neppure mai aperto i battenti. E la proprietà del Casmona non ha rinnovato il contratto a chi lo gestisce, sul lungomare, che chiuderà i battenti a novembre e il cui futuro è ancora un mistero.

A “tirare”, come tutti gli alberghi di lusso, è il Cenobio dei Dogi che per mantenersi al passo coi tempi punta ad una ristrutturazione da venti milioni che tarda ad arrivare e forse sarà decisa nei prossimi mesi.

Senza nome, soprannominato “Il Fornetto”

Portofino Kulm

Portofino Kulm

 

Casmona

Casmona

Cenobio dei Dogi

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