Chiavari: gli onorevoli Bagnasco e Cassinelli in visita al carcere

Dall’ufficio stampa dell’onorevole Cassinelli riceviamo e pubblichiamo

Le carceri italiane sono sovraffollate e con forti deficienze di organico della polizia penitenziaria. Un problema che colpisce anche gli istituti di pena presenti in Liguria, in barba alle disposizioni dell’art.27 della Costituzione. Così gli onorevoli Roberto Cassinelli e Roberto Bagnasco, insieme al consigliere regionale Claudio Muzio, tutti di Forza Italia, hanno visitato la Casa circondariale di Chiavari per rendersi conto della situazione di persona. Un istituto modello diretto da Paola Penco.

“Nel 2018 abbiamo assistito a un crescendo di aggressioni e suicidi. Ciò documenta ancora una volta le condizioni assurde in cui versa il nostro sistema carcerario, ormai vicino al collasso”, sottolinea il deputato Roberto Cassinelli, componente della Commissione Giustizia alla Camera. “I dati ministeriali ci dicono che nel primo semestre del 2018 ci sono stati, nelle carceri liguri, 190 atti di autolesionismo, 1 decesso per cause naturali, 13 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 154 colluttazioni e 23 ferimenti. Questo fa capire e comprendere in quali gravi condizioni operative e di sicurezza opera in Liguria il personale di Polizia Penitenziaria, come per altro periodicamente denunciano i sindacati del Corpo e in particolare il Sappe. “La struttura di Chiavari è quasi un’oasi rispetto ad altre realtà.Non possiamo dimenticare i numeri fuori controllo nel Ponente, Né i fatti accaduti di recente a Marassi”, ha aggiunto Roberto Bagnasco.

“Due secoli fa Voltaire diceva ‘Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri… Perché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione’. Un concetto che deve spingere il ministro Bonafede a ragionare su questi problemi in modo più concreto, *prevedendo ad esempio un piano straordinario di assegnazione di nuovi Agenti di Polizia Penitenziaria per fronteggiare le carenze organiche dei Reparti della Liguria”, ha detto il consigliere regionale Claudio Muzio.

“Tra i problemi da risolvere c’è anche la questione del concorso interno per vice ispettore che dura da oltre 10 anni, a cui è collegata anche la retro datazione giuridica del grado e l’assegnazione a fine corso, che potrebbe creare difficoltà al rientro nella sede di provenienza per effetto della sopraggiunta Riforma Madia che ha unilateralmente modificato, in pejus, le piante organiche del Corpo di Polizia Penitenziaria. In parlamento il gruppo di Forza Italia si è attivato per arrivare a una soluzione al più presto”, ha concluso Roberto Cassinelli dopo aver concluso la visita nel carcere di Chiavari.