Uscio: tra le vittime Henry Diaz, 28 anni, studente di ingegneria (2)

Quando nella tarda serata di ieri i vigili del fuoco hanno estratto dalle macerie del ponte Morandi un’Opel Corsa Gialla, chi a Uscio era davanti ai teleschermi, ha subito capito che si trattava dell”auto di Henry Diaz, 28 anni, origini colombiane; studente di ingegneria. Ogni speranza di ritrovarlo vivo è così sparita. Dall’auto è stato estratto il corpo senza vita di Henry e della cliente milanese della Colonia Arnaldi che lui era andato a prendere a Milano. Per fare ritorno a Uscio avrebbe dovuto percorrere la A-7, ma la signora soffriva il mal d’auto e allora lui aveva scelto il percorso più lungo, ma senza curve della A-26; quindi l’immissione nella 10 e la fatale presenza sul ponte Morandi proprio nel momento del crollo. Delle ricerche Levante News aveva dato notizia ieri.

L’allarme a Uscio era scattato verso le 13.00 per il mancato arrivo della cliente, attesa per le 12-12,30. I telefonini di Henry e della signora erano muti.

Henry, colombiano, vive da anni a Uscio con la mamma; un fratello, Emanuel, è tornato nel paese di origine, lui ha preferito proseguire gli studi all’Università di Genova. Tifosissimo dell’Inter, era stato tra i fondatori dell’Interclub di Recco e, con il campione Ivan Ramiro Cordova,  promotore di iniziative benefiche  a favore di un’associazione colombiana.

La notizia della sua morte ha sconvolto tutta la valle dove Henry era conosciuto e stimato. La salma è composta, assieme a quelle delle altre vittime del disastro, presso l’ospedale di San Martino.

Nelle foto l’annuncio della morte di Henry, immediatamente apparso sul sito sudamericano dell’Inter Club Colombia; in basso con Ivan Ramiro Cordova a Recco, durante un incontro  dell’Inter Club con l’ex presidente Moratti.