Zoagli: anteprima nazionale di “Cinque pani e due pesci”

Da Clizia Gurrado riceviamo e pubblichiamo

Sagome Teatro e il Comune di Zoagli presentano

Cinque pani e due pesci

Spettacolo teatrale per un’attrice, un perpetuo e un furetto

Venerdì 17 agosto ore 21.30

Teatro Parrocchiale

Zoagli, Piazza San Martino

Ingresso gratuito con prenotazione fino ad esaurimento posti

sagometeatro@gmail.com

Una donna. Con un’idea molto chiara: diventare vescovo. Senza se e senza ma. Un percorso che richiede una  grande determinazione ma soprattutto….un grande stomaco.

Lo spettacolo che viene presentato a Zoagli venerdì 17 agosto alle ore 21.30 in una replica straordinaria – in pratica una prima nazionale – è scritto da Clizia Gurrado, giornalista e scrittrice, milanese tutti i giorni ma zoagliese nei mesi estivi da quando aveva 5 anni – autrice del best-seller “Sposerò Simon Le Bon” (da cui è stato tratto anche un film), e vincitrice del Premio Letterario Mazzotti 2017 per il libro “Il Bel Mestiere, artigiani e maestranze nel teatro d’opera” edito da Marsilio.

Cinque pani e due pesci è la storia divertente, visionaria e surreale di una gran signora, un’imponente badessa che non ci vede più dalla fede e prende l’altare dritto per gli angoli e va dritta al suo obiettivo: indossare la mitria vescovile e dire messa in una chiesa consacrata.

Al suo fianco il fedele perpetuo, sempre pronto a smacchiarla, adularla, spazzolarla  e imboccarla. Con  un piccolo animaletto sotto il braccio, il morbido, peloso, caro furetto, una golosa tentazione per  la gran badessa, sempre alla ricerca di cibo perché il suo grande e santo stomaco non si riempie mai.

Dopo un viaggio in Inghilterra dai preti anglicani, la nostra  gigantesca protagonista aprirà un ristorante, chiamato Cinque pani e due pesci, e costruirà un prodigio di stoviglia, “uno strumento che funziona a meraviglia”, creato per  sconfiggere per sempre la fame nel mondo.

Cinque pani e due pesci è interpretato da Gaia Catullo, milanese, attrice professionista, regista e insegnante,  formatasi alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, che ha scoperto di avere un gran talento per le alte questioni di recitazione dietro le cabine dei Bagni Silvano a Zoagli, dove, nei lontani anni Settanta, tra un tuffo dagli scogli e un  giro in canotto, provava e riprovava piccoli drammi di mezza estate scritti già allora dall’amica Clizia Gurrado, vicina di sdraio e di materassino. Questo spettacolo le ha fatte incontrare dopo decadi. Ma nulla sembra essere cambiato: stessa spiaggia, stesso mare…

Gaia Catullo

Clizia Gurrado

Al fianco di Gaia Catullo ecco Marco Ghirlandi, milanese, nei panni del perpetuo più perpetuo del creato. Quasi un miracolato. Un illuminato. Che ha anche insegnato ma soprattutto ha studiato: recitazione, danza contemporanea e danza classica, perfino canto. Attore in televisione, al cinema, in pubblicità, al teatro d’opera. Da Gluck a Britten da Molière a De Filippo. Prossemico e cinesico, molto coaching e con parecchi workshop.

La regia è di una grande. Anzi di una Grandi. Praticamente di Corinna Grandi. Sondriese, ma trasferitasi a Milano, è  arrivata sulla Terra dopo aver vissuto sui pianeti Zelig Off e Zelig Circus.  Attrice ma anche autrice, possiede una lavatrice e anche un’asciugatrice. Ha vinto premi da destra a manca, da Verona a Martina Franca. Ma non l’ha fatta franca. E’ finita nella compagnia di Vladimir Olshansky, il famoso clown del Circ du Solei. No, non è solo maestra di improvvisazione teatrale, è anche una cabarettista nata e consacrata che si divide tra teatri e associazioni culturali.

Completa il cast, Mustela Putorius Furo, in arte “Il Furetto”, un po’ ermellino, un po’ dama, mammiferino tanto carino che si ciba solo di copioni e che riesce a interpretare  alla perfezione la parte di un morbido peluche.

Clizia Gurrado e Sagome Teatro vogliono ringraziare il Sindaco Franco Rocca “per averci dato la grande opportunità di presentare a Zoagli il nostro primo spettacolo da adulte e a Don Fabio per averci ospitato e aver compreso e ‘benedetto’ lo spirito di questo nostro piccolo divertisment”.

Cinque pani e due pesci

Di Clizia Gurrado

Un produzione Sagome Teatro

Regia di Corinna Grandi

Con Gaia Catullo e Marco Ghirlandi

Costumi e scenografia Verena Idri

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