‘Santa’: quattro anfore romane, un prezioso reperto

Un carico di 2.500 anfore vinarie su un fondale a settecento metri di profondità proprio  davanti a Santa Margherita Ligure; una nave romana del primo secolo avanti Cristo naufragata col suo carico e un sito archeologico subacqueo di straordinaria importanza. Quattro di quelle anfore sono ora in bella vista al primo piano del palazzo comunale di ‘Santa’; fanno parte del “Museo del mare “sparso” costituito da una trentina di tappe: questa è la più preziosa, perché può costituire una interessante meta; non solo per le gite scolastiche e il mondo sconfinato degli amanti di archeologia subacquea.

Questa storia ha un “eroe”. Si chiama Gianni Paccagnella. Nel 2016 al comando del suo peschereccio salpa le reti in cui trova alcune anfore. Capisce al volo quanto sia importante quel reperto. Prende la posizione nel punto in cui ha calato le reti per pescare il gambero rosso e si mette immediatamente in contatto con il Circomare di Santa Margherita che a sua volta avverte la Soprintendenza. Oggi quattro di quelle anfore sono in custodia al Comune e al Museo del mare.

Oggi l’inaugurazione. Presente Gianni Paccagnella, il sindaco Paolo Donadoni, il presidente del Museo del mare Paolo Pendola, Antonello Piras, comandante del Circomare che nella vicenda ha un grande ruolo; il comandante della stazione dei carabinieri Antonio Piazza; il vicesindaco Emanuele Cozzio e l’assessore Beatrice Tassara. Oltre a un pubblico conscio del tesoro che ha acquisito la città; un reperto che parla di storia e di mare.

Gianni Paccagnella

 

 

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