‘Santa’: “Luci di notte in Comune. Chi paga le bollette?”

Da Andrea Bernardin, consigliere comunale  “La voce della Città” riceviamo e pubblichiamo

Capita, ogni tanto, di passare davanti al municipio la sera tardi, la notte, e di vedere accese le luci al primo piano, vicino all’aula in cui si tengono le sedute del Consiglio comunale. Devo ammettere che è una sensazione rassicurante per chi, come me, sa che quelle illuminate sono le finestre dell’ufficio in cui il Sindaco lavora per la città. Meglio, sarebbe una sensazione rassicurante se in questi quattro anni abbondanti, la Giunta guidata dal duo Cozzio/Donadoni, avesse effettivamente lavorato per Santa Margherita e non si fosse limitata a lasciare scorrere il tempo e scivolare nell’oblio le promesse fatte in campagna elettorale. Eh sì, in questi anni quasi nulla di quanto scritto nel programma elettorale è stato realizzato e pure l’ordinaria amministrazione, la manutenzione del territorio, sono state colpevolmente dimenticate.
A questo punto, mentre l’orologio segna le 2,35, seduto su una panchina in piazza Mazzini con lo sguardo rivolto alle finestre del Sindaco, come sempre illuminate, mi chiedo: ma chi pagherà la corrente elettrica sprecata per il nulla che questa Amministrazione ha prodotto fino ad ora?
Il silenzio della notte, amaramente, mi risponde col canto di una solitaria cicala.

 

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