Recco: trasferimenti sacerdoti, in attesa dei decreti

In genere ad ottobre la diocesi di Genova rende noti quelli che noi chiamiamo impropriamente trasferimenti di sacerdoti, decisi a seconda delle necessità. Ci rendiamo conto che la crisi delle vocazioni e il naturale invecchiamento dei sacerdoti pone gravi problemi in una diocesi dove ci sono parrocchie con migliaia di fedeli. E’ evidente che le piccole del Golfo Paradiso, pur mantenendo la loro autonomia, abbiano sempre più spesso, come guida, un sacerdote che deve distribuire la sua opera di apostolato su più comunità parrocchiali. Come già oggi avviene egregiamente, ad esempio, con don Marco Fazio o  don Silvio Grilli.

Don Marco Fazio e il cardinale Angelo Bagnasco

A Camogli i fedeli desiderano l’arrivo di un parroco che viva con interesse i problemi della comunità; nella basilica sul mare dedicata a Santa Maria Assunta l’ultimo parroco, don Giuseppe Bernardini, arrivato nel dicembre 2018, manifestò da subito di non gradire l’incarico che ha abbandonato lo scorso maggio. La parrocchia di San Rocco nel settembre del 2013 attese invano il nuovo pastore, don Rosario Fazio; neppure si presentò alla cerimonia a cui, ad attenderlo, c’erano il predecessore, i fedeli e le autorità civili. L’incarico a San Fruttuoso è assolto da un padre francescano, Mario Pastorino, del convento di Recco; nelle parrocchie di Ruta e San Rocco il titolare è don Luciano Denevi, 78 anni.

Don Danilo Dellepiane a Punta Chiappa

A Recco i fedeli sono più che soddisfatti delle loro guide spirituali e non desiderano certo il loro trasferimento; capiscono però che ci vorrebbe un aiuto, almeno in alcune parrocchie.

Don Danilo Dellepiane compie 42 anni a dicembre; ha cura di due parrocchie ad Avegno; è rettore dell’impegnativo Santuario di Nostra Signora del Suffragio a Recco e a lui è affidata, sia pur provvisoriamente, la parrocchia di Nostra Signora Assunta di Camogli dove, domenica scorsa sotto un sole caliente, ha partecipato con gioia anche alla processione via mare, celebrando la messa all’altare della Stella Maris posto a Punta Chiappa. Incarichi, quelli cui assolve don Daniele, che in passato espletavano almeno cinque sacerdoti.

Don Pasquale Revello, arciprete in San Giovanni Battista, parrocchia principale di Recco, compie 83 anni a settembre; Papa Francesco durante la sua visita a Genova gli ha detto che ne dimostra venti di meno; effettivamente tiene ben saldo il timone della sua parrocchia; è l’unico sacerdote del vicariato ad avere un aiuto in pianta stabile, il giovane don Matteo Zoppi.

Don Pasquale Revello

Parroco a San Rocco è don Antonio Servetto, 72 anni compiuti a maggio; un vulcano di idee e iniziative, immutate anche dopo un ictus che ne ha limitato l’autonomia; svolge un’intensa attività parrocchiale. Don Bruno Macciò, 75 anni compiuti a marzo, è prevosto nella parrocchia di Polanesi, coadiuvato da laici che lo aiutano nella gestione della chiesa e delle attività. Monsignor Francesco Noli, 81 anni a novembre, è rimasto nominalmente rettore dell’Oratorio di San Michele, ma ha preferito ritirarsi; presente tuttavia per celebrare la messa in particolari ricorrenze.

Don Antonio Servetto

Don Enrico Carlo Ciangherotti è il nuovo parroco di Megli ordinato sacerdote nel 2013, dopo una vita da laico; la parrocchia di Megli attendeva il nuovo parroco dal giugno 2015 quando era morto il predecessore don Pietro Lupo, amatissimo in città. A sostituirlo provvisoriamente, in attesa del titolare era stato don Arturo Rampollo, parroco di Uscio.

Monsignor Francesco Noli

 

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