Chiavari: Una pittrice fra glicini e ciminiere

di Giuseppe Valle

Si concluderà domenica 12 agosto la mostra delle opere di Cecilia Ravera Oneto (Camogli 1918 – Genova 2002), ospitata nella galleria di Cristina Busi.

Cecilia Ravera Oneto

Un’occasione per Chiavari, e non solo, di incontrare o approfondire  la conoscenza delle opere di una pittrice assolutamente originale, interprete vigorosa di ogni tipo di paesaggio da quello naturale, al ritratto fino all’architettura industriale.

Di lei hanno scritto in  molti, ma citiamo due nomi per tutti: Franco Ragazzi ((Una pittrice fra glicini e ciminiere) e Franco Dioli (Presenze industriali nel paesaggio). Anche il Comune di Camogli ha dedicato particolare attenzione a questa illustre concittadina.

Colori di famiglia

Ne parliamo con Colette Dufour Bozzo, già docente di storia dell’arte presso l’Università di Genova, e grande amica di Cecilia Ravera.

Colette Dufour Bozzo e Marina Ravera

Nel recente Convegno tenutosi al Museo del Mare di Genova, si è potuto constatare quanto l’opera della Oneto sia attualissima nei temi, originale nella tecnica, coinvolgente nel segno che trae ispirazione dagli Impressionisti, in particolare Van Gogh.

L’artista era un tutt’uno con il paesaggio in cui si immergeva anche fisicamente e amava dipingere en plain air, anche quando si trattava di ciminiere, fabbriche dismesse e non soltanto glicini e ritratti.

Mario, 1947 (il marito)

Colette Dufour Bozzo segnala l’interessante esperiemento di porre a confronto le opere della Oneto con quelle di giovani artisti, di vari Paesi, sollecitati dai temi cari alla pittrice camoglina.

Si potrebbe ancora scandagliare la ricca produzione di Cecilia Ravera per mettere in luce temi come il lavoro e l’ambiente cui oggi dedichiamo tante parole ma l’artista è una sorta di profeta che vede più lontano e addita strade non ancora percorse.

 

 

Advertisement

Ti potrebbero interessare anche: