Chiavari: “Vigili urbani in gelateria, siamo sconcertati”

Dal Gruppo consiliare “Noi di Chiavari” riceviamo e pubblichiamo

Sul caso del manifesto No-Vax affisso alla vetrina di una gelateria chiavarese, il gruppo consiliare Noi di Chiavari interviene: non tanto per la libera scelta di un commerciante, quanto per stigmatizzare il comportamento assurdo da parte di Comune di Chiavari e Polizia Municipale.

«Apprendiamo da un quotidiano locale – affermano Roberto Levaggi (capogruppo), Daniela Colombo e Silvia Garibaldi – che i vigili del comando di Chiavari sono stati inviati dall’attuale amministrazione presso la gelateria, per verificare che “la scelta personale di un esercente non si traduca in una sorta di discriminazione che gli impedisce di servire chi la pensa diversamente da lui”, come ha dichiarato il comandante della Polizia Locale Federico Defranchi Bisso. Noi siamo francamente sconcertati, e dall’atteggiamento dei vigili e dal comportamento palesemente antidemocratico del Comune. Con tutte le emergenze e le priorità che ci sono in città – sporcizia, degrado, abbandono, traffico a tutte le ore del giorno, soste selvagge – possibile che i vigili non abbiano niente di meglio da fare che andare a verbalizzare l’attività di un privato che ha semplicemente espresso la propria idea? A cosa serve questa dimostrazione? Perché Di Capua e soci giocano a fare gli sceriffi invece di occuparsi dei problemi reali della città? Dov’è la polizia municipale, tutte le volte che viene chiamata a intervenire per schiamazzi notturni e abbandono di rifiuti? I loro verbali sono altrettanto solerti?».

I consiglieri puntualizzano: «Non siamo una pagina dei mugugni e anzi ci teniamo orgogliosamente lontani da certe posizioni fortemente ideologizzate a favore di chi governa la città. Ma interpretiamo il malessere di migliaia di chiavaresi che questa mattina, come noi, hanno letto la notizia. E’ facile essere forti con i deboli e poi non avere uno straccio di visione della città. Esprimiamo la massima solidarietà al gestore della gelateria, che si è visto piombare il controllo solo per aver espresso un parere. Con la lettera affissa alla sua vetrina, questo imprenditore, che dà lavoro a trenta persone, ha rischiato esclusivamente di proprio. Se non entrano clienti, ci rimette solo e soltanto la sua attività. Dove sta l’interesse pubblico in tutta questa vicenda? Qual è la posizione di Palazzo Bianco sui vaccini? Davvero non capiamo».

Levaggi, Colombo e Garibaldi concludono: «Invitiamo la Polizia Municipale e soprattutto chi la coordina a occuparsi di questioni più importanti, dalle quali sul serio dipende la convivenza tra cittadini, e a cercare di far rispettare le regole messe a tutela di tutti. E ricordando che in questo Paese, anche se a certi personaggi può dare fastidio, esiste ancora e per fortuna la libertà di pensiero».

Advertisement

Ti potrebbero interessare anche: