Servizio elisoccorso a rischio: “Toti intervenga con forza”

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria), riceviamo e pubblichiamo

Con nota di ieri del Ministero dell’Interno, il capo dipartimento dei vigili del fuoco interviene a piedi uniti sui servizi di elisoccorso sanitario, estremamente necessari in una regione, come la Liguria, in cui è alta l’incidenza di anziani e la conformazione del territorio rende difficili le operazioni di pronto intervento. La lettera inviata dal Viminale al presidente Toti, e per conoscenza al Prefetto di Genova, evidenzia che i vigili del fuoco non potranno più esercitare funzione di elisoccorso, in quanto “le mutate condizioni non consentono oggi di rinnovare la convenzione con la Regione in atto fino al 31/12/2018”. «La questione è di una gravità inaudita. Queste parole sono un macigno, perché aprono la strada all’esternalizzazione e alla privatizzazione dei servizi di elisoccorso – denuncia il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria gianni Pastorino -. Prima conseguenza: una moltiplicazione dei costi fino a 8/10 volte, a gravare sulle casse regionali. Se le prestazioni fossero attribuite ai privati, infatti, queste non costerebbero meno di 15 milioni; mentre il costo complessivo dell’attuale convenzione regionale con i vigili del fuoco è di circa 1,8 milioni. Purtroppo conosciamo già il precedente di altre regioni italiane che sono passate a convenzioni private, vedendo poi aumentare in maniera esponenziale il peso di tali operazioni sul bilancio dell’ente».

«Chiediamo esplicitamente che il presidente Toti prenda contatti immediati con i vertici politici del ministero e del Governo. Perché se questa previsione dovesse avverarsi, significherebbe che, al di là dei proclami, il nuovo governo pentaleghista è favorevole agli interventi massicci dei privati che fanno lievitare i costi pubblici, anche in servizi essenziali come l’elisoccorso – sottolinea Pastorino -. Regione Liguria deve rinnovare la convenzione con i vigili del fuoco, non solo per una questione di costi, ma anche per garantire il più alto livello di efficienza del servizio. Oltre al danno economico, un’altra soluzione aumenterebbe i rischi per la sicurezza del territorio, di cui Toti e il Viminale dovrebbero assumersi completamente la responsabilità».

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