Consorzi irrigui: “Dalla Regione una buona notizia”

Dallo staff del consigliere regionale Clauduio Muzio riceviamo e pubblichiamo

“Una buona risposta ai bisogni dei territori, che erano a rischio di perdere un presidio importante quale quello rappresentato dai Consorzi irrigui. Ho sollevato la questione dei canoni quasi un anno fa in Consiglio Regionale e l’ho riproposta recentemente con una seconda Interrogazione. Manifesto la mia soddisfazione per un provvedimento che tiene nella giusta considerazione la necessità di preservare queste realtà”.

Così Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza, commenta la delibera di Giunta Regionale n. 577, approvata mercoledì 18 luglio. Un atto che integra e modifica la delibera n. 1412 del 2005, i cui nuovi criteri applicativi avevano suscitato molta preoccupazione nei soci dei Consorzi, per le pesantissime ricadute sulle quote di pagamento dei canoni concessori.

“La novità più rilevante varata dalla Giunta regionale – spiega Muzio – è il metodo per il calcolo dei canoni, che saranno meno gravosi di quanto previsto dalla delibera del 2005, secondo il seguente schema:

1) per le concessioni in essere e fino alla loro scadenza, verrà mantenuto il vecchio sistema, consistente nel mero pagamento del canone ricognitorio annuo, pari a circa 220 euro, a prescindere dal numero degli attraversamenti di rii demaniali da parte della condotta utilizzata dal Consorzio;

2) per le nuove concessioni o per quelle in fase di rinnovo – prosegue Muzio – a partire dal 1° settembre 2018 il calcolo del canone avverrà secondo una duplice modalità, dopo aver sommato gli effettivi metri lineari della condotta che insistono sui rii demaniali. Qualora la cifra ottenuta moltiplicando i metri lineari calcolati come sopra per 0,76 centesimi a metro fosse inferiore o uguale all’ammontare del canone ricognitorio (come detto pari a 220 euro circa), si pagherà esclusivamente il canone ricognitorio annuale. Qualora invece la cifra di cui sopra fosse superiore all’ammontare del canone ricognitorio – conclude il consigliere regionale di Forza Italia – verrà pagato annualmente l’importo così calcolato”.