Rapallo: #orgoglioBanda, parlano Presidente e Maestro

Testo e foto di Marino Scarnati

Il “Corpo Bandistico Città di Rapallo Onlus”, conosciuto ai rapallesi molto più semplicemente come “La Banda”, attraverso le parole del Presidente, Francesco Angiolani, e del Maestro, Daniele Casazza, durante una serata di prove presso la sede dalle scuole Giustiniani.

Quando nasce la Banda? (Angiolani) Nel 1845, assieme alla Banda di Sestri Ponente. È una delle più antiche della Liguria, e non ha mai interrotto l’attività, neanche durante le guerre. Dalla metà degli anni ’80 si è evoluta con una Scuola di Musica, che permette a tutti i cittadini che vogliono avvicinarsi al mondo della musica, di poterlo fare gratuitamente. È un vanto essere una delle poche realtà che offrono questo servizio alla cittadinanza, tramite un gruppo di insegnanti qualificati. Parte di questi, nati all’interno della Banda, quindi un vanto nel vanto. I corsi riguardano tutti gli strumenti che vedete suonare dalla Banda, quindi flauto, clarinetto, sassofono, percussioni, e una classe di ottoni. Non ultima, c’è una classe del solfeggio.

Esiste una convenzione con il Comune di Rapallo?
Ringraziamo l’Amministrazione comunale perchè siamo, anche lì, una delle poche bande con la convenzione, recentemente rinnovata per altri tre anni. Quello che ci passa il Comune copre quanto serve per i rimborsi spese, le nuove partiture, ai nuovi strumenti che vengono dati agli allievi, alle nuove divise degli allievi che entrano. Per fare l’ordinaria amministrazione, sono quelli che ci bastano, però poi non dobbiamo mai porci il limite dell’ordinaria amministrazione ma cercare di fare sempre qualcosa in più perchè sennò, se stai lì fermo, come diceva un nostro vecchio Maestro, si va indietro.

Pasqua 2017

La duttilità della Banda, quando si fa un concerto con il maestro, e gli altri servizi, come suonare durante le processioni. (Casazza) Credo che per arrivare a dei traguardi, di tanti anni, ci sia solo una motivazione, che poi man mano si può spiegare ma credo che si può racchiudere in pochissime parole… Credo che ad oggi, la formazione bandistica, La Banda, proprio intesa, anche se oggi la terminologia Orchestra di Fiati ci avvicina ad un pubblico che ha, nell’idea della Banda, il servizio religioso, dell’accompagnare la manifestazione pubblica più che religiosa, e del fatto che la Banda sopravvive a fattori estremi proprio perchè ha una fortissima possibilità di sviluppare tutto ciò che è il repertorio. Quindi, chi scrive, chi compone, chi arrangia per la banda, tendenzialmente ha una gamma completa di strumenti, a differenza di gruppi più attuali, e quindi gruppi rock, dove ovviamente sono identificati in un genere, la Banda riesce a suonare qualsiasi cosa. E’ ovvio che il programma concertistico viene preparato con una sequenza di brani, dell’organico che si ha a disposizione, del tipo di preparazione e, sopratutto, del carisma, del carattere del maestro, nel senso che, secondo me, la banda si identifica, come in una squadra di calcio, con il proprio allenatore. Il grosso del lavoro è sì far suonare tutto a tutti ma in che modo? Si può suonare tutto ma male, oppure un po’ meno e, probabilmente, meglio. La Banda, a oggi, è la formazione in grado di sviluppare qualsiasi tipologia di programma. Nel panorama artistico, già ai tempi, la Banda veniva utilizzata per avvicinare il pubblico, il ceto povero, al teatro, all’opera, in quanto i maestri, molte volte presentavano le loro opere prima suonate con la Banda al pubblico che non poteva permettersi di andare a teatro, e poi venivano sviluppate con

un’orchestra. La Banda ha una funzione estremamente

ampia, e questa, probabilmente, è una grossa risorsa, è questo l’arcano della vita della Banda.

Durante un concerto, sembra maggiore la concentrazione dei componenti della Banda, Maestro compreso, nell’esecuzione rispetto agli altri servizi. Questo fa parte del tipo di esibizione?
Nel corso dell’anno sviluppiamo una stagione di prove di un impegno costante, settimanale, che fa sì che tutto il programma pensato ad inizio anno, sia in preparazione dei vari concerti. Si può dire che l’80% del tempo sia dedicato ai concerti ed il resto ai servizi, non perchè siano meno importanti ma per la differenza di complessità delle esecuzioni. Il servizio è quello in cui ci si mischia di più al pubblico, per cui tendenzialmente chi pensa alla banda pensa a quello, per cui molte volte Banda ed orchestra di fiati è quasi la stessa cosa, a volte si cambia terminologia per acquisire dei punti ma la Banda deve rimanere quella che è, il che non la sminuisce e, anzi, in realtà è positivo.

Come si diventa Maestro?
E’ da più di un anno che son qui, quindi conosco la Banda di Rapallo perchè venivo a suonare e ho ritrovato degli amici. Sono da 21 anni nella Banda “Giovanni XXIII” di Ceranesi, quindi porto questo bagaglio, a volte non bastano gli studi, conta sopratutto l’esperienza.

Durante i concerti, al termine di ogni brano, il Maestro indica di volta in volta a dei musicisti di alzarsi…
E’ un modo per ringraziare. A volte, all’interno di un brano, esistono i famosi solisti o dei musicisti che hanno delle parti specifiche che vengono inserite all’interno di un pezzo, quindi è giusto ovviamente ringraziare a prescindere dall’esecuzione. Il fatto di far alzare le sezioni, è un altro modo per far conoscere, o comunque per ringraziare sezione per sezione. Far alzare tutti è ancora più completo. Ed è giusto anche per la comprensione e il riconoscimento del pubblico.

Gli allievi?
Sono il ricambio, sono il nostro futuro. Come in una scuola di calcio, il ricambio è fondamentale. Gli insegnanti sono tutti preparati, e guidano gli allievi nella loro crescita musicale. Da quest’anno la novità è “La Bandina”, il 10 giugno abbiamo fatto un saggio al Teatro delle Clarisse dove hanno sperimentato la differenza tra la preparazione, lo studio, e la realtà davanti al pubblico con tutta la “squadra”.

Ieri, oggi e domani, dal 1845 ci siamo, siamo La Banda.

Calendario provvisorio Banda, a cui c’è da aggiungere 31 luglio a Rapallo 21 agosto a Rapallo 15-16 settembre insieme alla banda Giovanni XXIII di Ceranesi a Norcia

Il Maestro Daniele Casazza, la Coordinatrice Flavia Pozzi, il Presidente Francesco Angiolani

Sito internet: www.bandarapallo.com
Mail: info@bandarapallo.com
Facebook: Corpo Bandistico” Città di Rapallo” Onlus