Maissana: il Comune valorizza il sito archeologico di “Valle Lagorara”

Di Guido Ghersi

Il Comune di Maissana in Alta Val di Vara, guidato dal sindaco, prof. Egidio Banti, e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della Liguria, a suo tempo  hanno siglato un’intesa per giungere alla piena fruizione, ai fini museali e cultural-turistici, dell’area sulla quale da decenni si sono concentrate campagne di scavo, è il “sito archeologico di Valle Lagorara”, vincolato dal lontano 1992.

E’ un grande museo immerso nella natura, costituito di una cavo a cielo aperto di “diaspro rosso” che è poi la più vasta delle 5 esistenti al mondo ed unica in Europa, scoperta nel 1987. Utilizzato dall’uomo preistorico per produrre i propri utensili. Il periodo di sfruttamento della cava, confermato dalle datazioni radiocarboniche, è collocato tra il 3500 e il 2000 avanti Cristo.

Da diversi anni il sito è fruibile al pubblico tanto che il Comune nel 2016 ha realizzato in frazione Ossegna, nei locali dell’ex-scuola elementare, un “laboratorio di archeologia montana” a supporto del sito archeologico. La convenzione di cui sopra, stipulata con la Soprintendenza, durata triennale, ha lo scopo di far diventare questo sito una piccola “Luni”.

Il documento è stato votato, a suo tempo, dal consiglio comunale che ha messo a gara l’accoglienza e l’assistenza al pubblico per le visite guidate, la pubblicità, la promozione e la comunicazione, mentre la Soprintendenza fornirà ai nuovi operatori una specifica formazione sul sito che, salvo inconvenienti dell’ultima ora, dovrebbe aprire in questo mese.