Rapallo: Rocco Costanzo e la gioia di Paola Cortellesi

Testo e foto di Marino Scarnati.

Rocco Costanzo, ex presidente Ascom, titolare del ristorante “Rocco e i suoi fratelli” e di “Za Brioscia”, vulcanico palermitano, da anni rapallese, ieri sera è stato protagonista a Villa Tigullio di una simpatica gag con l’ospite d’onore, l’attrice Paola Cortellesi.

Come è andata? “L’idea della signora Giovanna Taviani era di arrivare sul palco con i cannoli. Però, purtroppo, per motivi di lavoro, sono arrivato un po’ in ritardo, allora li ho dati alla Cortellesi mentre era nel museo del merletto ad incontrare le autorità locali e i fans. Per me è stata una cosa carina, a concludere una serata comunque imperniata sulla sicilianità, sul fatto che Salina (dove si svolge il Doc Festival XII ndr) è un’isola delle Eolie. Mi ha fatto molto piacere la gioia che ha genuinamente mostrato quando ho aperto la confezione e ne ha visto il contenuto, anche perché il cannolo siciliano negli ultimi anni è stato un po’ un simbolo riconducibile al discorso mafioso nei film, vedere una persona come Paola Cortellesi, che è una grandissima donna a prescindere dal ruolo artistico, esprimere tutta quella gioia lì, per me è stato un momento bellissimo”.

Cortellesi ha particolarmente apprezzato lo scambio dei sindaci Rapallo/Avola. “Sì! Facendo una battuta, come mio solito, le ho detto che ormai anche il nostro sindaco Carlo Bagnasco è siciliano onorario perché ha fatto per quattro giorni il sindaco ad Avola, mentre il suo collega Luca Cannata l’ha fatto a Rapallo. Lei ne è rimasta entusiasta, ha detto anche al sindaco che è una cosa meravigliosa, e lo ribadisco anch’io. A prescindere dal messaggio politico bellissimo, in un momento in cui si parla di bloccare i porti, chiudere le frontiere e tutto, credo che loro due abbiano fatto qualcosa di meraviglioso, da esempio anche per le Nazioni Unite”.

Quindi, possiamo dire che il cannolo siciliano e il cubeletto di Rapallo uniscono due popoli? “E’ la verità, è da sempre che i liguri e i siciliani hanno una grande sintonia e un grande rapporto.