Fontanabuona: alla scoperta della “Silver economy”

Angiolino Barreca, “saggio” dell’assessore allo sviluppo economico del Comune di Genova Giancarlo Vinacci, ha partecipato in tale veste all’organizzazione del convegno sulla “silver economy” svoltosi nei giorni scorsi a Genova. Argomento di grande interesse anche in alcune zone della Città metropolitana come il nostro entroterra e in particolare la Fontanabuona  su cui tante parole sono state spese senza arrivare ad alcun risultato concreto. Allo stesso Angelo Barreca abbiamo chiesto il contributo che segue

Il successo registrato dalla full immersion genovese sulla Silver Economy, con la partecipazione di autorevoli esperti e la presentazione di interessanti progetti da parte di imprenditori pronti ad assecondare la programmazione pubblica, inducono ad  un riconoscimento sia per Giancarlo Vinacci, assessore, che per Marco Bucci, Sindaco di Genova, ma anche della Città Metropolitana. In questo Suo secondo ruolo, credo che Marco Bucci, anche per la Sua abitudine a guardare ad ampi scenari spaziali (da velista e da manager),  non possa evitare di coinvolgere nel processo di captatio/capture dei nuovi turisti/residenti, l’intero territorio della Città Metropolitana.

Chiudiamo gli occhi e proviamo ad immaginare un’offerta, al nuovo mercato della Silver Economy, caratterizzata da un territorio di pregio ambientale spazialmente vasto, con Valli e  Costa così contigue e contemporaneamente così diverse, entrambe così vicine  ad un Capoluogo ricco di storia, di
musei, di eccellenze scientifiche, sanitarie  e di opportunità di svago culturale: …che Meraviglia! Ora riapriamo gli occhi e lavoriamo per realizzare ciò che a occhi chiusi abbiamo immaginato.

Sono molteplici le opportunità che la Riviera ed il suo entroterra offrono per lo sviluppo di iniziative di recupero immobiliare in grado di accogliere nuova residenza (temporanea o definitiva) di persone mature, ma ancora attive.

La bellezza di alcuni interi borghi, oggi in parte abbandonati,  la presenza di una rete di servizi per la persona sempre più flebile, ma ancora presente, l’amenità dei luoghi, una buona ristorazione, un ottimo clima se, da un lato, non sono più sufficenti a mantenere la presenza di una popolazione giovane (perché, ad esempio, le distanze dai luoghi di lavoro o di studio e divertimento per i figli, inducono a trasferirsi verso centri più urbanizzati), dall’altro, al contrario, gli stessi luoghi possono essere molto graditi per famiglie in età “da pensione”, per le quali la serenità, una vita caratterizzata da qualità ambientale di eccellenza, bassi costi, la possibilità di coltivare piccoli orti e di sviluppare il proprio hobby (la pesca, le passeggiate, la pittura, la lovorazione del legno, ecc.) con un’adeguata presenza dei  servizi necessari, possono rappresentare un notevole motivo di attrazione per nuovi insediamenti abitativi.

Mentre il nostro entroterra sembra più adatto a ricevere popolazione dai capelli argentati ( da qui il termine silver economy) in termini di residenza, alcuni luoghi della costa sono certamente più idonei per ospitare una maggiore presenza di turisti “silver” magari in periodi di media e bassa stagione.

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