Recco: messa di Sant’Antonio, solo 32 fedeli

Nel santuario di San Francesco, desolatamente semi vuoto, don Danilo Dellepiane ha concelebrato la funzione religiosa nel giorno (13 giugno) della solennità di Sant’Antonio Abate.
Religioso e presbitero appartenente all’ordine francescano, Antonio Fernando Martins Bulhoes da Lisboa, al secolo Sant’Antonio da Padova, insegnò  teologia in Italia e in Francia.
Nella sua breve esistenza (morì all’età di 36 anni) si distinse per la purezza d’animo, assimilabile a quella del giglio, che non a caso viene benedetto in questo giorno.
Fu proclamato santo nel 1232 dal Papa Gregorio IX e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946 da Pio XII.
Alla messa di oggi erano presenti, seduti nella panca in prima fila,  il sindaco Dario Capurro e l’assessora Caterina Peragallo; dietro di loro l’assessore Carlo Gandolfo e il rettore del Santuario di San Michele, Anton Livio Meus.
Mischiato tra i pochi fedeli presenti (trentadue in tutto) c’era anche il vicesindaco Gian Luca Buccilli.
Il programma della giornata prevede alle ore 17 la benedizione dei bambini, dei gigli e la processione all’interno del chiostro del monastero francescano.

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