Cinque Terre :lo stato della salute del mare viene monitorare con un drone.

di Guido Ghersi
Alle cinque Terre, ha preso il via, già dallo scorso mese, il piano di tutela dell’ambiente marino e costiero della Regione Liguria, che entro l’anno 2020 punta ad accogliere tutte le informazioni sullo stato di salute di scogliere e di interventi prioritari. La costruzione del progetto, coinvolge, su proposta della Regione, proprio il litorale spezzino all’interno del progetto transfrontaliero “Maregot” che riguarda oltre che le coste liguri anche quelle della Toscana, della Sardegna e francesi.
Scopo di “Maregot” è aiutare le istituzioni ad intervenire sugli effetti del cambiamento climatico e del rischio idrogeologico. Al centro del progetto c’è il “Parco Nazionale delle Cinque Terre che “ha già effettuato studi sull’assetto idrogeologico della costa, raccogliendo gli studi dal 1990 ad oggi per conoscere il rischio del territorio”, come ha spiegato il direttore del Parco, Patrizio Scarpellini.
La costa spezzina diventa così una zona di studio “Il Parco è un’area pilota – ha aggiunto il direttore – dove vengono messe in pratica le future procedure anche su aspetti di protezione civile e per la gestione del rischio”. Inoltre l’Ente Parco ha pubblicato un bando di 110 mila euro, per rilievi fotografici dal mare che riguiardano il versante sopra il noto “Sentiero Azzurro” da Monterosso al Mare a Riomaggiore oltre la famosa “Via dell’Amore”. Pertanto tutta al costa sarà scannerizzata con dei droni ed altre avanzate tecnologie e il monitoraggio verrà ripetuto annualmente.

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