L’Arma compie 204 anni; auguri ai Carabinieri (1)

Dal Comando Provinciale di Genova dei Carabinieri riceviamo e pubblichiamo

Si è tenuta nella mattinata del 5 giugno la consueta celebrazione di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, giunta al 204° anniversario, che ha avuto luogo per Genova capoluogo all’interno della caserma “Vittorio Veneto”, a Sturla.

Alla presenza di numerose Autorità Istituzionali, il Comandante della Legione, Generale di Brigata Paolo Nardone, ha passato in Rassegna lo schieramento, nel cui ambito era inserita la Bandiera di Guerra del 2° Btg. CC Liguria, i medaglieri delle associazioni patriottiche, combattentistiche e d’Arma, le bandiere delle Sezioni della Associazione Nazionale Carabinieri della Città Metropolitana di Genova ed il Medagliere dell’Istituto Nastro Azzurro, nonché il Gonfalone della Regione Liguria, quello della Città Metropolitana di Genova decorato di Medaglia d’Oro al Merito Civile, e quello della Città di Genova decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Il reparto di formazione rappresentava tutti i reparti dell’Arma della Liguria, con militari nella storica grande uniforme speciale, carabinieri di quartiere e delle specialità navale, forestali, subacquei ed elicotteristi, nonché carabinieri atleti già appartenenti al Centro Sportivo dell’Arma, che hanno partecipato a competizioni agonistiche.

Vi erano inoltre carabinieri non più in servizio attivo dell’Associazione Nazionale Carabinieri in uniforme sociale e per l’attività di protezione civile e mezzi e unità del Nucleo Radiomobile di Genova, dell’Aliquota di Primo Intervento (API) con armamento e mezzi speciali nonché dell’Aliquota Antisabotaggio con relativa dotazione.

Il Generale Nardone nel suo discorso ha sottolineato, tra l’altro, come, nell’ultimo anno sia stata registrata una lieve riduzione (5%) del totale dei delitti consumati, in particolare una diminuzione: dei furti (-6,6%), delle truffe (-7%), delle rapine (-10%) e delle estorsioni (-31%), con un sensibile aumento però di violenze sessuali (30%) e dei reati connessi agli stupefacenti (3%). In tale ambito vi è stata una impennata degli stupefacenti sequestrati (30%, oltre 2800 Kg di droga sequestrata, per la maggior parte hascisc e marijuana) ed un leggero aumento dei soggetti arrestati (4%).

Con riguardo all’attività repressiva si è evidenziato un sensibile aumento dei soggetti arrestati nell’immediatezza del reato (17%).

Relativamente all’azione preventiva dell’Arma nell’ultimo anno, emergono i circa 107.000 servizi di controllo del territorio (pattuglie e perlustrazioni) con oltre 211.000 militari impiegati.

Nello stesso periodo i militari feriti in servizio sono stati 62, in aumento rispetto al pari intervallo precedente, con un calo però tra quelli che hanno subito lesioni in incidenti stradali servizio-durante (-14%).

Gli importanti risultati conseguiti sul piano preventivo e repressivo sono diretta espressione di un’Istituzione antica che guarda al futuro attraverso il costante aggiornamento professionale, tecnologico e delle procedure, e che s’innesta perfettamente nell’indispensabile sistema di coordinamento tra le Forze di polizia che, nel suo attuale assetto normativo e attuativo, continua a dimostrarsi risorsa indefettibile per modernità d’impostazione e capacità di adesione alle esigenze del cittadino e del territorio.

È, infatti, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica la sede in cui, sotto la scrupolosa azione di coordinamento e guida svolta dai Prefetti, quell’unità di intenti fra coloro che condividono responsabilità sui temi della sicurezza si traduce in decisioni d’immediata efficacia operativa, confermandosi così strumento prezioso in grado di dare piena attuazione al concetto di “sicurezza integrata” riaffermato, da ultimo, dal decreto legge 20 febbraio 2017, nr. 14, che ha sostanziato la dialettica tra governo del territorio, affidato alle Amministrazioni locali, e controllo del territorio, consegnato alle Forze di polizia a competenza generale, in linea con un condiviso principio di logica gravitazione delle risorse e delle connesse autonome responsabilità.

A conclusione della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ai carabinieri dei vari gradi e delle organizzazioni dell’Arma presenti in Liguria che si sono distinti in attività di servizio.