Chiavari: il Festival della Parola rende omaggio a Elena Bono

di Giuseppe Valle

Il Piccolo Teatro Orazio Costa di Pescara ha presentato un collage di testi teatrali di Elena Bono, con la regia di Domenico Galasso. Fra gli interpreti Chiara Colizzi che ha prestato la voce alla poetessa chiavarese di adozione.

Oltre alla bravura degli attori, tutti straordinariamente nella parte, è emerso ancora una volta il genio di Elena Bono.

Indovinatissimi la scenografia, i balletti, le musiche e le immagini di sottofondo.

“Di mio non c’è niente” – ha sempre affermato la grande scrittrice cattolica – “Io sono una copista, uno scrivano” ma ha incarnato quello che affermava Goethe “L’arte è dire parole di vita eterna”.

In ogni suo romanzo, poesia, lavoro teatrale la Bono non ha mai smesso di annunciare l’amore di Dio.

Anche questa sera abbiamo ascoltato (da: Morte di Adamo, La grande e la piccola morte, La valigia di cuoio nero) la notizia che salva il mondo dal male, dal nulla: l’amore sconfinato di Dio per la sua creatura.

Difficile è scoprire questo amore nella sofferenza, nella persecuzione, nei dolori di cui è costellata la nostra vita.

L’ultima figura a chiudere lo spettacolo è stato “Bisagno”, Aldo Gastaldi che Elena Bono descrive come un santo nel bel mezzo della lotta partigiana, una perla nell’orrore della guerra.

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