Rapallo: “Ad alta voce”, bilancio più che positivo

Da Andrea Bocca, presidente Comitato Genitori dell’Istituto comprensivo Rapallo Zoagli, al termine della settimana “Ad alta voce”, riceviamo e pubblichiamo uno scritto della maestra Antonella Raimondi

La settimana Ad alta voce è terminata in una nuvola colorata, in una danza festante di persone piccole e grandi che per 6 giorni hanno ascoltato, giocato, riflettuto, lavorato, sognato.
Non smetteremo mai di ringraziare per la fiducia che ci è stata accordata dalla nostra scuola, dal Comune di Rapallo, dalla Biblioteca Internazionale e soprattutto dai tantissimi bambini e dalle loro famiglie, con i loro colori, le loro lingue, le loro storie, che ci hanno ascoltato sempre con attenzione, partecipazione e sincero affetto.

Tirare le conclusioni, fare il punto della situazione, scoprire punti di forza e di debolezza, riprogettarsi sono però azioni necessarie per chi ha organizzato questa settimana. Nel volare già con il pensiero al prossimo anno proveremo intanto ad analizzare e migliorare la nostra proposta.

Pensiamo comunque di aver centrato efficacemente quello che era il nostro intento educativo- didattico, oltre il divertimento, le merende , la condivisione, e cioè quello dell’ascolto attivo, dell’educazione al bello, del superamento degli stereotipi, del riconoscimento delle diversità come ricchezza sociale e culturale.

Sicuramente Gek Tessaro ci ha tenuto per mano con la sua apparente semplicità e leggerezza; il suo messaggio limpido e potentissimo ha perforato come un raggio laser l’opacità tecnologicizzata degli sguardi dei bambini, delle maestre e delle famiglie che hanno potuto conoscerlo, ha fatto esplodere l’animo bambino che ognuno di noi ha racchiuso in qualche angolo
di cuore. I suoi personaggi ci hanno accompagnato per un intero anno scolastico, abbiamo affrontato con lui il tema della guerra, della diversità,dell’arte, dell’ingordigia ed avarizia umana, dell’ostinata vitalità dell’infanzia, del canto dei grilli in una notte stellata, della fragilità di essere bestiolina tra i bestiolini.

E proprio tra le pagine del libro I bestiolini trovo queste parole che, nel dare un arrivederci a maggio 2019, dedico a chi ha condiviso con noi questa esperienza educativa ed esistenziale :

Una canzone sola

ma cantata in coro

è la nostra vita

il nostro lavoro

Antonella Raimondi