Sestri: frazioni, il programma di Valentina Ghio

Dal Comitato elettorale del candidato sindaco Valentina Ghio riceviamo e pubblichiamo

Domani, a Loto, Azaro e Rovereto, sarà quasi completato il giro delle frazioni che Valentina Ghio ha voluto fare in queste settimane.

Il passaggio nelle frazioni segue quello compiuto dopo metà mandato con gli appuntamenti di “Incontra il tuo sindaco”, ed è stato fortemente da Valentina Ghio per incontrare i cittadini e avere così l’occasione di presentare i prossimi progetti per i futuri cinque anni di amministrazione, confrontandosi con loro.

“In questi anni abbiamo lavorato molto per migliorare costantemente la vivibilità e la bellezza delle nostre frazioni” ha dichiarato Valentina Ghio, ricordando gli interventi di riqualificazione con nuove illuminazioni, il ripristino di aree giochi, la sistemazione di piazze, i nuovi marciapiedi specie in prossimità delle scuole, l’allargamento di alcune strade comunali per dare maggiore sicurezza, la chiusura della discarca di Ca’ da Matta e la sistemazione delle frane per prevenire e monitorare il dissesto idrogeologico.

“La centralità e l’importanza delle frazioni per Sestri Levante è stata ampiamente dimostrata in questo primo mandato, ma non ci fermiamo qui. Abbiamo altri progetti per migliorare ulteriormente il nostro territorio: occorre andare avanti e sostenere chi ci vive e presidia il territorio con nuove azioni.”

Nel” Patto civico con Sestri Levante”, il programma che Valentina Ghio propone per i prossimi cinque anni, sono inserite molte voci dedicate alle frazioni, tra cui: il bilancio di zona per garantire gli interventi di cura quotidiana dedicati; il riconoscimento degli “amici di quartiere o di frazione”, cittadini custodi che siano un riferimento attivo; un ampliamento della scuola di Santa Vittoria; il proseguimento del risanamento ambientale dell’area delle ex miniere di Libiola avviato con il progetto di regimazione idraulica; un monitoraggio attivo per contrastare e mitigare i danni causati dagli ungulati; un sostegno al recupero degli uliveti dismessi e l’integrazione delle attività agricole con quelle turistiche; una più snella disciplina dei cambi d’uso e del recupero dei fabbricati esistenti al fine di reinsediare le aree abbandonate e sostenere la permanenza dei nuclei familiari già residenti; l’aumento delle telecamere di sicurezza per il controllo del territorio; una sempre più attenta manutenzione dei cimiteri; il mantenimento della programmazione strategica a difesa del territorio.

A questo si aggiunge una visione politica per aumentare l’integrazione e il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte amministrative attraverso la costruzione di “laboratori di quartiere e frazione” e il sostegno dei consorzi irrigui dell’entroterra, un presidio del territorio e della coltivazione.