Camogli: P46 Gallery, inaugurata la mostra di Margaret Courtney-Clarke

Alla P46 Gallery di Camogli (Via al Porto, 46) inaugurata l’interessante mostra fotografica “The Fragility of Existence” di Margaret Courtney-Clarke, che resterà aperta fino al 1° luglio.

Orari: tutti i giorni 10-13 e 15-18. Sabato e domenica su appuntamento 339 2487266

Dalla P46 Gallery

“La fragilità dell’esistenza”. L’ultimo lavoro di Margaret Courtney-Clarke si differenzia dai precedenti, tre libri, tre indagini sull’Africa negli ultimi quindici anni. Margaret, nata e cresciuta in Namibia, è tornata a vivere nel deserto nel 2008 per riprendersi da una malattia. In questo periodo ha avuto modo di abbracciare la realtà di quel territorio e della sua gente con una straordinaria energia, acutezza e dedizione. Queste fotografie, raccolte nel libro “Cry sadness into the coming rain”, parlano dell’esistenza, e nascono dalla profonda consapevolezza della fragilità della vita, prima di tutto la propria, colta entrando profondamente in contatto con la vita di queste persone, la loro cultura e l’attività di estrazione minerale. Lontane dalla tentazione di assumere un tono nostalgico e retorico, sono immagini grezze, che non nascondono nulla delle difficoltà di un territorio tanto inospitale, ma neanche della sua vitalità, in una visione sorprendentemente onesta e aggraziata.

Margaret Courtney-Clarke è nata in Namibia nel 1949. Dopo aver studiato arte e fotografia in Sud Africa, ha trascorso i successivi quattro decenni lavorando come fotografa tra l’Italia e gli Stati Uniti e in tutto il continente africano. Courtney-Clarke ha prodotto numerosi libri premiati e il suo lavoro è stato esposto e collezionato in tutto il mondo. Le otto principali pubblicazioni di Courtney-Clarke includono la sua trilogia su Art of African Women: Ndebele (1986), African Canvas (1991) e Imazighen (1996). Sono stati tradotti in cinque lingue e hanno goduto di più edizioni e ristampe per 20 anni. Le sue opere sono esposte in importanti gallerie e musei (Whitney, New York). Una pubblicazione di Steidl intitolata Cry Sadness in the Coming Rain (2017) segna una nuova fase nella fotografia di Courtney-Clarke. Quando è tornata per ristabilire una casa in Namibia nel 2009, il paesaggio una volta così familiare per lei stava subendo una rapida trasformazione, con un’intensa migrazione rurale-urbana da parte di coloro che sono alla ricerca di una vita migliore. In Cry Sadness, Courtney-Clarke rivolge il suo obiettivo alle aspirazioni dei poveri nella loro ricerca della dignità umana, sulla loro ricerca di un rifugio in una terra devastata e sull’ambiente in crisi. Nella sua prefazione al libro, David Goldblatt scrive “[le fotografie] sono eloquenti di un’esistenza cruda e offrono deboli barlumi di speranza, di vita graffiati da un terreno terribilmente inospitale di fronte alla travolgente transizione della società. Eppure queste fotografie raggiungono una grazia bruciante che non è in alcun modo falsa per la realtà ma è, al contrario, una rara sintesi di ciò che esiste con una visione intensamente intensificata e senza compromessi onesta”.

Foto di Consuelo Pallavicini

Denis Curti, Guido Risicato,  Margaret Courtney-Clarke, Franca Speranza, Giuliano Bora

P46 è una galleria fotografica che rappresenta artisti nazionali e internazionali di diverse generazioni che considerano il mezzo fotografico all’interno del più ampio contesto dell’arte contemporanea nel suo complesso. La missione della galleria è di introdurre gli artisti emergenti e affermati attraverso un programma espositivo molto diversificato e vario. Fondata da Guido Risicato e Giuliano Bora nel 2013, la galleria organizza tra le quattro e le cinque mostre all’anno. Inoltre, il lavoro della galleria comprende le attività di collezionismo, la valorizzazione di nuovi collezionisti, nonché la curatela e l’organizzazione di mostre in collaborazione con istituzioni, musei e gallerie partner.