Chiavari: partnership con Euroflora (2)

Dall’ufficio stampa del Comune di Chiavari riceviamo e pubblichiamo

L’amministrazione Di Capua sta investendo energie e denaro nella manutenzione e nel rilancio culturale-turistico del complesso del Parco Botanico di Villa Rocca. Realtà chiavarese per troppo tempo trascurata e dimenticata, anche dai cittadini.
E’ intenzione dell’amministrazione comunale promuovere e valorizzare i beni culturali di Chiavari, lavorando in sinergia con le realtà associative del territorio, instaurando un rapporto di collaborazione finalizzato al potenziamento delle strutture e alla promozione del patrimonio culturale ed ambientale cittadino.
Grazie alla volontà del sindaco, ed all’impegno di assessori e consiglieri, è stato possibile delineare un percorso di interventi e di iniziative che potranno, nel giro dei prossimi anni, ridare vita a tutto il complesso, valorizzando in tal modo uno dei patrimoni culturali più importanti della città.

Primo step di questo percorso di rilancio è stata la collaborazione con il FAI delegazione Portofino: il sindaco Marco Di Capua ha firmato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa che sancisce la convenzione per la valorizzazione del Parco Botanico di Villa Rocca, garantendo in tal modo un costante apporto di nuovi visitatori e una arricchita visibilità sui siti di promozione turistica.

A Febbraio, la fondatrice del circuito “Grandi Giardini Italiani”, Judith Wade, ha effettuato un sopralluogo presso il Parco della Villa, restandone ammaliata e prospettando alcune soluzioni per intervenire e rilanciare l’intero complesso.

Inoltre, la giunta ha da poco deliberato un accordo quadro tecnico-scientifico tra Comune di Chiavari e Dipartimento di Architettura e Disegno dell’Università di Genova. L’intesa ha durata annuale, è rinnovabile, e prevede una collaborazione nel campo della gestione e progettazione di alcune parti della città e del suo paesaggio, favorendo l’inserimento dei ragazzi nel modo del lavoro e lo sviluppo sostenibile del territorio.
La convenzione sottoscritta è estesa a tutto il territorio comunale, con particolare attenzione al Parco Botanico di Villa Rocca. Nei mesi scorsi gli studenti del corso magistrale in “Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio” della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova hanno effettuato un workshop propedeutico alla conservazione e alla valorizzazione dei caratteri paesaggistici e botanici del parco.
Infine, la sempre crescente esigenza di personale qualificato per la manutenzione di questi beni ha indotto il Comune a trovare accordi anche con gli istituti di formazione professionale nell’ambito agrario.

Come ultima iniziativa di quest’operazione di recupero, rilancio e promozione del Parco Botanico di Villa Rocca vi presentiamo la partnership con Euroflora 2018, manifestazione di respiro internazionale che si inserisce nell’ambito dell’anno europeo dedicato alla tutela del patrimonio culturale, storico e naturalistico.
Ritorna a Genova l’undicesima edizione di Euroflora: i Parchi di Nervi ospiteranno dal 21 Aprile al 6 Maggio 86 mila metri quadrati e 5 chilometri di percorsi tra giardini e ville storiche affacciate sul mare. Il Comune di Chiavari allestirà, in quella sede, un’area verde di più di 200 mq, che avrà come tema il giardino tipico ligure della casa colonica.
Inoltre, in occasione dell’evento il Comune di Chiavari aprirà le porte del Parco Botanico di Villa Rocca; l’ingresso sarà gratuito per tutti, compresi i visitatori in possesso del biglietto di Euroflora.
Grazie alla collaborazione con Coldiretti Genova, nella persona del vicedirettore Mauro Giordani, per l’intero periodo di Euroflora, verrà allestita una mostra/mercato presso la tensostruttura presente all’interno di Villa Rocca, in cui i vivaisti del territorio presenteranno e venderanno le proprie piante e fiori. Come vivaisti e floricoltori parteciperanno il Vivaio Devoto, Giorgi Garden, I giardini dei Giorgi, Gaggero Vivai, Chignoli Michele, Alessandra Sommariva e Danilo Fenocchietto; mentre, come commerciante fiorista I fiori di Rosy.
L’orario di apertura del Parco e della mostra/mercato sarà tutti i giorni dalle 10 alle 19.Per rendere omaggio ai bellissimi scorci del giardino botanico, il Comune di Chiavari ha realizzato una comunicazione mirata per la partnership con Euroflora2018; sono disponibili un volantino, con immagini che illustrano la storia e lo sviluppo del parco, e un suggestivo video, prodotto in collaborazione con la Filarmonica di Chiavari.
Sul sito web del Comune di Chiavari, si può inoltre trovare una sezione dedicata a Parco Villa Rocca, con notizie, immagini fotografiche e video.
(https://www.comune.chiavari.ge.it/pubblicazione.aspx?Id=165)

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Breve nota storico-paesaggistica
Il Parco, di proprietà comunale, si trova nel centro storico della città, nella parte retrostante di Palazzo Rocca Costaguta e si sviluppa su una superficie pari a circa 21.000 metri quadrati.
L’ideazione del Parco si deve alla famiglia Rocca che, di ritorno dall’Argentina, volle ricreare ambienti di diverse zone del mondo nel terreno adiacente al Palazzo Costaguta, acquistato nel 1903. La famiglia si rivolse dunque all’architetto genovese Polinice Caccia per la realizzazione del progetto, portato a termine nel 1908. Il Parco, costruito su diversi livelli, è immaginato come un luogo dove l’artificio imita, e qualche volta supera, la natura: le grotte, i parapetti, le scale, gli stagni e i sedili sono tutti elementi espressione di una visione quasi fantastica. Il Parco è una testimonianza della moda, nata in Liguria nei primi anni del secolo scorso, di coltivare all’aperto alberi e fiori provenienti dalle aree equatoriali; giardini con caratteri orientali, ispirati a modelli architettonici rinascimentali, barocchi, ispano-moreschi, moghul e indiani, che verranno successivamente identificati come peculiari dello stile Riviera. Il Parco venne donato alla città nel 1912, con l’augurio che il complesso potesse diventare giardino botanico e galleria d’arte. La natura del parco è stata modellata con sapienza fino a diventare luogo suggestivo e ricco di splendide collezioni di piante e scorci inaspettati sulla città e canali prospettici che accompagnano lo sguardo fino all’orizzonte marino. All’interno del Parco convivono e si armonizzano diverse anime: i terrazzamenti coltivati ad uliveto, la lecceta, le collezioni di piante grasse, i fossili viventi, la collezione di cycas, un tempietto neo-pompeiano in stile eclettico, il Padiglione del Té (un manufatto in stile liberty), le serre delle orchidee e molto altro.

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