Avegno. Tari: bar +51,25%; ristoranti +45,31%

Da Paolo Pinna consigliere comunale M5S Avegno riceviamo e pubblichiamo

Nella seduta fiume del Consiglio Comunale di ieri sera, durata oltre tre ore, tra i dodici punti all’ordine del giorno tra i quali il bilancio di previsone 2018 ed il documento unico di programmazione 2018-2020, vi è stata ampia discussione sull’approvazione del piano finanziario e tariffe Tari, ovvero i rifiuti, per l’anno in corso.

Come prospettavamo, nonostante l’anno precedente (2017) gli abitanti di Avegno hanno sfiorato il 70% di raccolta differenziata, vi sarà per il 2018 un aumento totale della spesa prevista di circa 13.000 euro, seppur il piano finanziario preveda una diminuzione media del 3,5% di imposta per le sole utenze domestiche dalle quali si avrà un minor gettito pari a circa 6.000 euro.

In definitiva l’amministrazione ha scelto di “caricare” la maggior spesa prevista, sommata alla diminuzione di introiti derivante dalle utenze domestiche, per un totale di circa 19.000 euro totalmente sulle utenze non domestiche che vedranno quindi aumentata in maniera vertiginosa l’imposta, alcuni esempi: attività artigianali e supermercati +22,70% ristoranti, trattorie +45,31% bar +51,25%.

Riteniamo giusto rivendicare il nostro voto contrario espresso con forza a questo piano finanziario, così come tutte le altre forze di opposizione, giudicando semplicemente non  equa e non giustificabile una ripartizione della maggior spesa gravante esclusivamente sulle realtà economiche, artigianali e commerciali del nostro territorio.