Levanto: “No a spazi pubblici ai nuovi fascisti”

Dall’ufficio stampa del Comune di Levanto riceviamo e pubblichiamo

Nessuna concessione di “sedi comunali e suolo pubblico alle associazioni o alle manifestazioni che non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, omofobi” e l’impegno a “continuare nella promozione di eventi culturali affinché sia mantenuta la memoria storica e sia posto all’attenzione, soprattutto delle giovani generazioni, l’affacciarsi di nuovi fascismi che mettono in discussione i principi democratici e di pacifica convivenza”.

Sono i due punti cardine dell’ordine del giorno che la maggioranza chiederà al sindaco e alla giunta durante il prossimo Consiglio comunale attraverso la presentazione di un ordine del giorno dal titolo “Valori della resistenza antifascista e dei principi della Costituzione repubblicana”.

“Come abbiamo scritto nel documento – dice l’assessore Olivia Canzio, prima firmataria del testo – da tempo ormai si riscontra un numero crescente di manifestazioni legate al razzismo, alla xenofobia, all’apologia del fascismo, promosse da organizzazioni neofasciste, portatrici di valori ed idee che si collocano al di fuori del perimetro costituzionale e dell’ordinamento repubblicano, nonché dei principi fondamentali della convivenza civile e del rispetto della dignità umana; tali manifestazioni provocano un serio elemento di preoccupazione per le istituzioni democratiche, di forze politiche e sociali, movimenti ed associazioni”.

Di qui scaturisce la preoccupazione per il fatto che “nelle ultime settimane si sono moltiplicate iniziative ed atti intimidatori (come a Como) da parte di associazioni e movimenti che operano con modalità contrastanti con il dettato della Costituzione Repubblicana”, mentre in Italia è vietata “la riorganizzazione del disciolto partito fascista” e sono previste sanzioni contro i reati di apologia e manifestazioni fasciste e l’istigazione a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”. Inoltre, il Comune di Levanto “ha una radicata e consolidata storia di forte attività antifascista e di lotta partigiana, e mantiene una cultura legata all’antifascismo e alla Resistenza, valore fondante della Costituzione”.

“Così come nell’appello rivolto recentemente dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia alle istituzioni affinché vietino la concessione di spazi ed aree pubbliche ad associazioni o movimenti che manifestano ideologie razziste, xenofobe, antisemite, omofobe, che si ispirano, direttamente o indirettamente, al fascismo e al nazismo – conclude l‘assessore Canzio – l’ordine del giorno invita l’amministrazione ad adottare analogo provvedimento, dando inoltre mandato agli uffici comunali di adeguare i regolamenti comunali a quanto espresso dall’atto di indirizzo, subordinando la concessione di suolo pubblico, spazi e sale di proprietà del Comune a dichiarazione esplicita di rispetto dei valori antifascisti sanciti dall’ordinamento repubblicano”.