‘Santa’: porto, lettera di Donadoni a Feriani (2)

Dal Comune di Santa Margherita Ligure riceviamo e pubblichiamo

In attesa che gli uffici completino l’istruttoria sulla pratica del porto, presentata dalla società Santa Benessere & Social, il Sindaco Paolo Donadoni ha scritto al responsabile del procedimento per richiedere di verificare che la società proponente abbia i requisiti per rapportarsi con le pubbliche amministrazioni così come stabilito dalla prescrizione n° 38 deliberata dal Consiglio Comunale.

p.s. A scanso di equivoci vi informo che i due interventi in corso in area portuale riguardano:

• lavori alle cisterne del distributore di carburante (a carico del gestore)

• lavori di allestimento delle utenze delle colonnine in fondo alla calata e installazione cabina elettrica (Provveditorato opere pubbliche e Comune)

***

Chiar.mo Ing. Pietro Feriani
Responsabile procedura Porto
Comune di S. Margherita Ligure
Piazza Mazzini
16038 S. Margherita Ligure

Oggetto: Progetto definitivo per il porto di Santa Margherita Ligure

Formulo la presente, nelle more dell’istruttoria sui documenti progettuali di cui all’oggetto da parte dell’ufficio tecnico comunale, per richiederLe – in qualità di responsabile del procedimento – quanto segue.
In sede di deliberazione del Consiglio comunale, l’Amministrazione aveva inserito, tra le 47 prescrizioni formulate e da applicarsi nella fase del progetto definitivo, la numero 38, che prevedeva: “il soggetto preponente dovrà comprovare il possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente per contrattare con la Pubblica Amministrazione, nessuno escluso e con particolare riferimento a quanto disposto dalla Legge 159/2011, nonché di requisiti di capacità tecnica ed economico-finanziaria adeguati all’intervento da realizzare; il mancato possesso di tali requisiti determinerà la decadenza dalla procedura”.
Come noto, la legge 159/2011 contiene il nuovo codice antimafia, che, al fine di legittimare, fra l’altro, il rilascio di concessioni demaniali per l’esercizio di attività imprenditoriali di valore superiore ad euro 150.000,00, com’è nel caso di specie, richiede di sottoporre alle verifiche previste dalla legge su citata, nel caso di società di capitali, anche i soci che, direttamente o indirettamente, detengano almeno il 2 per cento del capitale sociale della società operante*.

*Preciso che: “per le società di capitali con un numero di soci pari o inferiore a quattro, la documentazione antimafia deve riferirsi anche ai soci e alle persone fisiche che detengono, anche indirettamente, una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 2 per cento, nonché ai direttori generali e ai soggetti responsabili delle sedi secondarie o delle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. Nell’ipotesi in cui i soci persone fisiche detengano la partecipazione superiore alla predetta soglia mediante altre società di capitali, la documentazione deve riferirsi anche al legale rappresentante e agli eventuali componenti dell’organo di amministrazione della società socia, alle persone fisiche che, direttamente o indirettamente, controllano tale società, nonché ai direttori generali e ai soggetti responsabili delle sedi secondarie o delle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. La documentazione di cui al periodo precedente deve riferirsi anche al coniuge non separato.

Nel caso suddetto, è necessario, pertanto, identificare nominativamente detti soci, oltre che i legali rappresentanti ed i titolari degli organi amministrativi delle società che detengono quote, nonché i relativi coniugi non separati.
Santa Benessere & Social s.r.l. ha indicato, quali soggetti detentori della proprietà di quote del suo capitale sociale, società estere, senza fornire però le informazioni che è necessario acquisire per consentire l’effettuazione completa della verifica antimafia in conformità alla precitata legge.
Anche se la verifica antimafia è, normalmente, eseguita allorché si è in procinto di stipulare contratti e convenzioni, ritengo opportuno, in ossequio alla prescrizione n. 38 del Consiglio comunale e anche per economia di lavoro, esigere fin d’ora, salvo eventuale successivo aggiornamento a tempo debito, acquisire tutte le informazioni prescritte dalla legge 159/11.
Le chiedo pertanto di inviare una nota a Santa Benessere & Social, sollecitandola affinché fornisca, entro un termine prefissato, tutta la documentazione prescritta dalla precitata legge 159/11, come in nota meglio individuata. In questa fase dette informazioni potranno essere rilasciate anche in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del d.p.r. 445/2000.
Resto a disposizione per ogni chiarimento ritenuto necessario od opportuno.

Un cordiale saluto.
Il Sindaco Paolo Donadoni