Cinque Terre: muretti a secco, meno burocrazia

di Guido Ghersi

Il Dipartimento Agricoltura, Turismo, Formazione e lavori-Settore Politiche della Montagna e della Fauna selvatica della Regione Liguria  ha apportato, con il collegato alla legge n°29 di stabilità del 2017, essenziali modifiche al regolamento delle prescrizioni di massima e di polizia forestale in riferimento alla ricostruzione e costruzione dei “muretti a secco”. Infatti per ricostruire i “muretti a secco” nei terreni coperti dal bosco, non è più necessaria la richiesta di modifica del vincolo idrogeologico, ma è sufficiente inviare una comunicazione scritta al Comune di riferimento e al Parco Nazionale delle Cinque Terre, con la quale si avvisano gli Enti degli interventi di taglio degli arbusti e di pulizia del bosco. Il Parco Nazionale, così applica quanto individuato dalla legge regionale n°4 del 1999 che all’art.35 prevede che: “non siano soggette ad alcun titolo abilitativo o richiesta particolare, la manutenzione e il ripristino di muretti di fascia esistenti che non determinino alterazioni delle caratteristiche dimensionali, formali, funzionali e tipologiche della struttura originaria”.

Il presidente f.f. del Parco nazionale, Vincenzo Resasco ha così commentato il provvedimento: “E’ il primo passo verso l’auspicata semplificazione amministrativa per facilitare il recupero delle terre incolte e ilo lavoro degli agricoltori. Il “iano del Parco” sarà un ulteriore strumento per sostenere gli obiettivi degli agricoltori”.