Riomaggiore: Il Parco Nazionale, 100 mila euro per le frane.

di Guido Ghersi

Da quest-anno, il Parco nazionale delle Cinqueterre, ha dato il via per la creazione del nuovo “Piano di gestione e del piano economico e sociale dell’Ente” lo strumento normativo che regola la gestione e lo strumento normativo che regola la gestione e le attività delle aree protette, investendo 100 mila euro.

Il “Piano…” grazie anche al coinvolgimento del “Centro Studi Rischi Geologici” di Monterosso al Mare, prosegue con l’attività di monitoraggio, studio e valutazione dei rischi geologici.

Il “Piano…” presterà particolare attenzione anche alla bioiversità marina e alle nuove politiche di sviluppo per il settore agricolo. Il “Parco Nazionale” ha in via di costituzione un gruppo di lavoro formato da professionisti in materie scientifiche e socio economiche, che sarà affiancato da alcune Università italiane con le quali sono già state attivate collaborazioni per la redazione del “Piano di gestione del sito UNESCO”, di cui le Cinqueterre fanno parte, per proseguire nelle ricerche avviate dal  “Centro Studi Rischi Geologici” del Parco stesso. Questi, in due anni ha avviato progetti di ripristino e messa in sicurezza del “Sentiero Azzurro” e di “Via dell’Amore” e di alcuni versanti della collina che sovrastano i Comuni e le loro frazioni.

Il nuovo “Piano del Parco” prevede la realizzazione di diversi “forum” e seminari annuali, di cui è prevista la partecipazione dei Consigli comunali del territorio al fine di dibattere così la formazione di un unico documento di pianificazione che rappresenti un modello di conservazione e sviluppo sostenibile, con la ripresa dell’attività agricola ritenuta fondamentale elemento per un corretto presidio del territorio anche da un punto di vista idrogeologico.