Portofino: Parco nazionale, primo atto definire i confini

Testo e foto di Consuelo Pallavicini

Un successo, il coronamento di un sogno, una nuova perla della Liguria: il parco di Portofino da regionale a nazionale grazie al recente emendamento alla legge di bilancio 2017 votata dal Senato il 28 novembre scorso, alle 5 di mattina. Oggi, nel “ridotto” del Teatro Sociale di Camogli, una conferenza per spiegare in dettaglio.

Fondamentale l’interessamento dell’onorevole Massimo Caleo che, sollecitato dall’onorevole Mario Tullo, ha fatto inserire l’emendamento nella Finanziaria di fine anno. Quella del parco nazionale, che vede l’unione di terra e mare (con il parco, istituito nel 1935, e l’area marina protetta, istituita nel 1999), è un’idea che risale a molti anni fa e finalmente oggi si è concretizzata grazie anche alla collaborazione dei tre sindaci dei comuni interessati: Francesco Olivari, per Camogli, che è stato anche per anni presidente dell’ente parco; Paolo Donadoni, per Santa Margherita Ligure, che ricopre oggi il ruolo di presidente del parco; Matteo Viacava, per Portofino.

Masssimo Caleo ha ricordato il passato ringraziando per la presenza in sala la vedova di Carlo Repetto, ex direttore del parco, e Stefano Mignanego, figlio del compianto Piero Ottone, che si sono sempre battuti per questo obiettivo, che sembrava irraggiungibile per ostracismo, problematiche, diffidenza.

Ora il primo passo concreto prevede una conferenza unificata tra Stato, Regione ed Enti locali per stabilire i confini del parco ed una bozza di piano. Ci sarà un Consiglio formato da quattro rappresentanti della Comunità del parco (i sindaci), uno del Ministero dell’Ambiente, uno dell’Agricoltura, uno dell’Ispra, uno delle associazioni ambientaliste. Il direttore, unico, sarà scelto da Regione e Ministero dell’Ambiente. La gestione dell’area marina protetta sarà separata.

Le risorse aumenteranno: in dotazione 300mila euro per la definizione dei confini e poi un milione di euro (ora ne venivano erogati 600mila). Per il triennio 2018-2020 per i parchi ci saranno risorse in più, non in meno, come alcuni temevano.

“Se si vuole fare bene e presto converrebbe partire dal mantenimento dei confini attuali – ha suggerito Caleo – In un anno si potrebbe concludere l’iter in modo che il presidente della Repubblica firmi il decreto che sancisce la nascita del parco nazionale”.

All’incontro presenti anche il senatore Vito Vattuone; l’onorevole Mario Tullio; Roberto Costa, coordinatore di Federparchi Liguria. In sala il consigliere regionale Luca Garibaldi; Michele Corrado, presidente dell’area marina; i direttori di parco ed area marina (Alberto Girani e Giorgio Fanciulli); rappresentanti degli altri parchi liguri; membri delle amministrazioni comunali; autorità militari.

Prima dell’incontro è stata aperta la platea del Teatro Sociale.

Roberto Costa, Mario Tullio, Massimo Caleo, Francesco Olivari, Vito Vattuone