Cinque Terre: il Parco per i diversamente abili

di Guido Ghersi

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre, nei progetti avviati negli scorsi anni, aveva l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche e rendere la zona, dove è possibile, accessibile a tutti. Così, con il progetto “Un sentiero per tutti” ha acquistato “Joelette” una speciale carrozzina, con una sola ruota da fuoristrada dotata di manici e guidata da un conduttore, così anche le persone con difficoltà motorie avranno la possibilità di visitare i sentieri meno completati per godere del paesaggio mozzafiato e trascorrere piacevoli giornate a contatto con la natura.

L’iniziativa del progetto è stata promossa del Club Alpino-Sezione della Spezia, dal Comune della Spezia e dal Consorzio “Il Cigno” con il contributo della Fondazione Carispezia.

La speciale carrozzina, ideata dall’alpinista francese Joel Claudel è già stata provata da 25 educatori, associazioni ed operatori del settore e sarà messa gratuitamente a disposizione delle associazioni dei portatori di handicap. Inoltre un secondo obbiettivo sarà quello di giungere a creare una App per telefoni e tablet nonché un percorso illustrato sulle mappe e sul sito internet del Parco e dei tre Comuni delle Cinque Terre che spieghi ai visitatori con disabilità i luoghi accessibili con più facilità e soprattutto indichi le barriere architettoniche.

Ma il Parco, già da tempo, ha mostrato sensibilità verso i diversamente abili installando una serie di ascensori a Riomaggiore e una rampa nella frazione di Manarola, per accedere con maggiore facilità alla Via dell’Amore e tra i progetti principali anche la creazione di un sentiero subacqueo per disabili non vedenti, nelle acque della riserva a Monterosso al Mare, proprio davanti al promontorio di Punta Corone.