Bolkestein: domani a Riccione per dire no alle aste

Da Fabrizio Licordari, presidente Assobalneari, riceviamo e pubblichiamo

Una Assemblea pubblica per ribadire la totale contrarietà a qualsiasi provvedimento legislativo che certifichi le evidenze pubbliche per le imprese balneari e per tutte quelle che per svolgere la propria attività necessitano di una concessione.

Questa è  l’ iniziativa di Assobalneari Italia Federturismo Confindustria che inizia proprio da Riccione, eccellenza della balneazione italiana, prima tappa di un tour nazionale per avvicinare e coinvolgere tutti gli imprenditori del settore turistico balneare per una ferma opposizione al DdL 4302 e a tutte le norme che intendono indirizzare le concessioni alle aste.

“Abbiamo scelto di iniziare proprio da Riccione, spiega il Presidente di Assobalneari Fabrizio Licordari, perchè sono di queste parti i relatori del Disegno di legge che stabilisce le evidenze pubbliche o aste, con il supporto del Sindaco di Rimini e della Regione Emilia Romagna, e vogliamo, proprio nel loro territorio spiegare a tutti gli imprenditori balneari, ma anche a quelli che con il turismo lavorano, le motivazioni dell’ opposizione di Assobalneari Italia ai contenuti del testo, e per questo ci appelliamo a tutti gli imprenditori romagnoli del settore, affinché vengano ad ascoltare i contenuti negativi della riforma che il governo sta tentando di approvare. Con precisione documentale, smaschereremo i pericolosi intenti del DDL e spiegheremo come l’azione di Assobalneari sia riuscita a rallentare l’iter del testo, soprattutto grazie al lavoro trasversale compiuto tra tutte le sigle facenti parte di Federturismo Confindustria.”

“Invitiamo tutti gli esponenti politici di ogni schieramento, nessuno escluso – precisa Licordari – a partecipare all’ iniziativa e a confrontarsi con noi in un dibattito pubblico su queste tematiche. Qui c’è in gioco il futuro di un sistema turistico nazionale e di imprese e famiglie che hanno creduto e investito nel proprio lavoro e il tempo delle parole o delle false promesse o delle mezze verità è finito. La gente ha il sacrosanto diritto di sapere come stanno realmente le cose e a quello a cui stanno andando incontro. Chiacchiere ne sono state fatte fin troppe e non possiamo più aspettare. Prossimamente ci saranno le consultazioni elettorali e noi abbiamo bisogno di un impegno serio da parte della Politica che deve farsi carico di risolvere il problema delle concessioni in Italia come hanno fatto i Paesi Iberici che hanno prorogato le proprie concessioni fino a 75 anni.