Chiavari: medici volontari al dormitorio del Chiarella

Da Roberto Frugone, responsabile Area Comunicazione del Villaggio del Ragazzo, riceviamo e pubblichiamo

Il Villaggio del Ragazzo, con grande soddisfazione, informa che da oggi mercoledì 15 novembre 2017, presso il Dormitorio per Senza Dimora “Maria Teresa Buzzone” del Centro Franco Chiarella partirà un’importante collaborazione con i Medici di Medicina Generale e giovani della Continuità Assistenziale (Guardia Medica) del nostro territorio.

La collaborazione consisterà nella presenza di un medico di base una volta alla settimana, per due ore dalle 20.00 alle 22.00, presso il Dormitorio, durante la quale gli utenti senza fissa dimora avranno l’opportunità di essere visitati, ed eventualmente quando necessario, ricevere un primo aiuto in ambito sanitario.

Così il medico di base Antonio Zampogna, che ha promosso questo progetto tra i suoi colleghi:

«Il medico di medicina generale era chiamato anche medico di famiglia perché forse più di altri professionisti della sanità è costantemente vicino ai bisogni delle persone; in questa ottica abbiamo risposto positivamente alla proposta del Centro.»

Così Serena Morello, Coordinatrice Area Psichiatria e Dipendenze Centro Franco Chiarella – Villaggio del Ragazzo:

«La presenza del medico volontario si integra armoniosamente con le altre figure  che ruotano quotidianamente nell’assistenza degli utenti senza fissa dimora: operatori professionali del Villaggio del Ragazzo, volontari del Centro d’Ascolto Caritas, volontari provenienti dalle Parrocchie della nostra Diocesi, volontari provenienti da altre realtà del nostro territorio.

La presenza del medico, assolutamente gratuita e svolta come volontariato, è una grossa opportunità per persone che, a causa della situazione di massima indigenza, spesso non hanno alcun contatto con il Sistema Sanitario Nazionale se non nel momento in cui, oramai sofferenti per patologie di vario genere, finiscono al Pronto Soccorso. Si tratta, pertanto, non solo di un intervento di semplice accudimento, ma di cura e soprattutto prevenzione.»

I Medici di Medicina Generale coinvolti in questa iniziativa appartengono ad alcune associazioni di categoria, in particolare Fimmg, Simg e Soci Coop L.S.M.