Rapallo: restauro di tre statue ed un quadro nella chiesa di San Michele

Da Vittorio Mizzi, presidente dell’Associazione Caroggio Drito di Rapallo, riceviamo e pubblichiamo

La Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando “La Grande Scuola di Anton Maria Maragliano”, ha stanziato a favore della Parrocchia di San Michele di Pagana in Rapallo un importante contributo economico per il restauro di tre statue lignee opera del Maragliano e della sua bottega.

Il contributo della Compagnia pari al 60% del costo totale del restauro verrà integrato da quanto, per buona parte, già offerto da amici della Parrocchia di San Michele, dal Lions Club di Rapallo e dall’amministrazione comunale.
La Compagnia di San Paolo ha voluto, con l’iniziativa sopra indicata, permettere non solo di restaurare ma anche nel contempo di studiare e valorizzare opere di uno dei più grandi maestri genovesi nell’arte della scultura in legno.

Anton Maria Maragliano (Genova, 1664-1739) è sicuramente il più conosciuto autore di sculture in legno del suo tempo; la sua bottega produsse numerose opere raffiguranti Madonne, santi, scene dai Vangeli, personaggi per il presepio, che sono tuttora in chiese, oratori e santuari in tutta la Liguria; la sua fama si spinse anche all’estero, ricevette infatti commesse anche dalla Spagna. A Rapallo, oltre il Cristo Crocifisso a San Michele di Pagana, possiamo ammirare un suo bel San Sebastiano nell’oratorio dei Bianchi.

Le opere, conservate nella chiesa parrocchiale dedicata all’Arcangelo Michele e oggetto del restauro, sono il Cristo Crocifisso posto al di sopra dell’altar maggiore, la Madonna con Bambino, collocata nell’apposita nicchia sopra l’altare della cappella di destra, e la statua di Sant’Orsola che si trova a sinistra dell’ingresso della chiesa.

La statua del Cristo Crocifisso, offerta alla nostra chiesa dall’allora rettore don Gio. Lorenzo Roncaglioli (o Roncagliolo) , fu consegnata il 18 settembre 1738, sei mesi prima della morte dell’artista. La croce, in origine ornata dai tradizionali canti in argento , venne manomessa e depredata nel periodo dell’occupazione napoleonica.
La qualità e le caratteristiche della splendida scultura sono tali che studiosi ed esperti dell’opera del Maragliano sono concordi nell’attribuirne l’esecuzione al maestro stesso e non all’intervento di aiuti o allievi. Il particolare del volto, con la fronte corrugata e la bocca socchiusa nello spasmo dell’agonia, trasmette una forte emozione all’osservatore.
Il restauro è curato dal laboratorio “Restauratori e conservatori” di Maura Checconi Crubellati e Adriana Adelmann.

La splendida statua lignea della Madonna con Bambino non ha una provenienza documentata, ma nell’archivio parrocchiale vi è una nota che afferma che il rettore Roncagliolo, nel 1735, fece indorare e graffire la statua a Contardo Torre . Questo artista è identificabile con Gottardo Torre collaboratore in più occasioni della bottega di Anton Maria Maragliano ; da qui l’ipotesi che l’opera provenga dalla bottega maraglianesca e sia di mano di un collaboratore molto vicino ai modi del maestro.
Il restauro è affidato al Centro di Palazzo D’Oria di Flavio Brunetti.

La scultura in legno policromo, raffigurante Sant’Orsola con palma del martirio e bandiera, fu acquistata dai confratelli dell’oratorio dedicato alla Santa nel 1750. I caratteri stilistici dell’opera ne fanno presumere la provenienza dalla bottega condotta dal nipote di Anton Maria, erede e continuatore dell’opera del maestro o comunque da quella di un artista di impronta maraglianesca. La figura della Santa, elegantemente vestita, nel suo movimento sembra far fluttuare il velo e i vari panneggi della veste.
Il restauro è affidato al laboratorio Nicola Restauri di Aramengo (To).

L’essere stata ammessa al contributo della Compagnia di San Paolo di Torino, ha permesso alla parrocchia di San Michele di proseguire nell’operazione di restauro e conservazione delle sue tante opere d’arte, operazione in atto da alcuni anni con significativi risultati .
In quest’ottica è stato portato a termine quest’anno un altro importante intervento. Col finanziamento del Lions Club San Michele di Pagana – Tigullio Imperiale si è restaurato il pregevole dipinto di Bernardo Castello, posto nell’abside dietro l’altare maggiore, raffigurante San Michele Arcangelo che sconfigge il demonio e pesa le anime. Oltre a ridare al dipinto lo splendido aspetto voluto dall’autore, il restauro compiuto dal “Laboratorio di Restauro Giustina Adreveno e Maria Rosa Sambuceti” ha riportato in luce la firma dell’autore e la data di esecuzione, il 1613.
Bernardo Castello (Genova, 1557 – 1629) fu un pittore molto apprezzato tanto che sue opere, oltre che numerose a Genova e in Liguria, si trovano anche a Palermo, a Roma (in alcune chiese e nel palazzo del Quirinale); ricevette anche una commessa per la basilica di San Pietro ma morì prima di poterla assolvere. Artista colto, fu amico di letterati, in particolare di Gabriello Chiabrera e di Torquato Tasso per il quale illustrò la “Gerusalemme liberata”

Tutte le operazioni di restauro sono effettuate sotto l’attenta e competente supervisione della dottoressa Alessandra Cabella della Soprintendenza dei Beni Storico-Artistici di Genova.
Il dipinto di Bernardo Castello è già tornato alla sua sede originaria e quanto prima ne verrà ufficialmente presentato il restauro.
Il restauro delle tre opere, riconducibili ad Anton Maria Maragliano e alla sua bottega, verrà invece completato e presentato presumibilmente nel prossimo mese di Dicembre.

La chiesa di San Michele di Pagana, nota soprattutto per la presenza del dipinto di Anton van Dyck raffigurante “Cristo crocifisso con San Francesco, San Bernardo e l’offerente Francesco Orero”, ha molte altre significative opere d’arte di importanti autori; alcune sono state restaurate in questi ultimi anni o sono , come abbiamo letto sopra, in fase di restauro, ma diverse altre opere sono in attesa che generosi benefattori contribuiscano a far si che si possa riportarle al primitivo splendore.

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