Rapallo: in arrivo pullman di “umarells”

La fama dei cantieri di Rapallo, grazie all’idea dei maxi schermi per permettere di controllare i lavori, sta avendo notorietà nazionale; dopo  “Le parole della settimana” se ne parlerà ad “Agorà”.  L’idea dei maxi schermi rivoluziona tecnologicamente le abitudini degli “umarell”. Ma chi sono costoro?

A renderli noti è stato, circa dieci anni fa, un libro di Danilo Masotti. In bolognese “umarells” significa ometti.

In genere sono pensionati, comunque nullafacenti, che si fermano ad osservare chi lavora in un cantiere e commentano il modo di procedere. In genere hanno preziosi consigli che, se applicati, velocizzerebbero i lavori e comunque migliorerebbero l’esecuzione. Tutti mister allo stadio e tutti provetti ingegneri all’esterno del cantiere. La presenza degli umarells che si trovano in ogni città d’Italia e attorno ad ogni cantiere è stata legittimata da Masotti. Il più famoso – ha anche vinto un premio – è Franco Bonini che stasera, partendo dai cantieri di Rapallo e da una conversazione con Carlo Bagnasco – ha spiegato il suo sistema a Massimo Gramellini: viaggia armato di macchina fotografica; per dimostrare le scelte sbagliate fatte nei cantieri che controlla.

Ora Rapallo accanto al turismo balneare, a quello nautico, ai presepianti, a quanti arrivano per salire a Montallegro o a quelli che vengono a svernare, aggiunge gli umarells; che in genovese si tradurrebbe con un più efficace perdigiurno.