Rapallo. In consiglio comunale la riflessione (e le differenze) sul tema dei migranti (3)

Testo e foto di Paolo Marchi

“Possiamo affrontare la questione con la testa, con il cuore o con la pancia”: “la testa è lo SPRAR” cui il comune di Rapallo ha rinunciato, “temo che questo problema sia affrontato con la pancia”. Così Mauro Mele, consigliere comunale di opposizione del Partito Democratico, ha presentato tre mozioni con cui chiede, all’amministrazione “Bagnasco-Campodonico” di chiarire la sua posizione in merito. Una posizione presa dal comune di Rapallo, ha sostenuto Mele, che è figlia di un diktat del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

A questa mozione, che ha atteso sette mesi per essere discussa in aula, se ne è affiancata un’altra, proposta da Anna Baudino, consigliere di maggioranza – secondo cui bisogna slegare le politiche dalle emozioni.

“Sul tema la maggioranza è evidentemente spaccata”, ha detto il grillino Giovanni Solari, “Brigati (uomo di sinistra) e Campodonico sostengono che i migranti debbono essere accolti con qualsiasi condizione”, “dall’altra parte il sindaco, sollecitato dal presidente Toti e dalla Lega, ha preso una posizione contraria a Brigati e Campodonico”. Solari ha attaccato il business dei migranti, chi si contraddice mettendosi in prima fila nelle processioni e non vuole i migranti. Parole di condanna per il presidente Toti che ha speso 70.000 € – “soldi dei liguri” – per uno stand al Meeting di Rimini sulle olive taggiasche.

La replica del presidente Mentore Campodonico non si è fatta attendere. “Ci sono stati errori a livello nazionale nella gestione dei migranti”, ha detto Campodonico, “occorre una visione realistica senza retorica, né paura”. “Ringrazio i sacerdoti delle parrocchie che hanno accolto ed integrato sette migranti”, “è evidente che non se ne possono accogliere un numero sproporzionato, non ci sono spazi, né strutture, l’imposizione del Governo sui Prefetti e Sindaci è deplorevole, non si possono catapultare persone in questo modo perché si ottiene l’effetto opposto”. Campodonico, riflettendo sulla sproporzione tra il numero dei nati e quello dei morti – nel 2016 ci sono stati 191 nati e 391 morti -, ha sottolineato la necessità di dare forza alle politiche alla famiglia “altrimenti siamo destinati a soccombere”.

Giorgio Tasso, consigliere di maggioranza, ha sottolineato le politiche fallimentari del governo e ha sottolineato la necessità di una gestione del fenomeno e l’esigenza di mantenere una forte identità nazionale. Dicendo no alla SPRAR, questa la tesi di Tasso, si dà un segnale contrario alle politiche nazionali di questi anni.

Seppur in linea con alcune delle parole di Tasso, a favore dello SPRAR si è dichiarato l’ex sindaco Giorgio Costa, un sistema che permette di gestire meglio gli arrivi. “Non si può fermare la marea umana”, ha detto Eugenio Brasey la cui posizione si distingue sul tema da quella più netta di Giorgio Tasso (mentre il giudizio sul governo è simile) “siamo di fronte ad un mondo globale”, la soluzione, per Brasey, è aiutare i migranti nei loro paesi “Il problema non si risolve col cuore, continuando così il governo di sinistra affama gli italiani”. Per Franco Parodi, consigliere di maggioranza, ha sottolineato come questo problema non possa essere scaricato sui comuni, ma deve essere risolto dalla politica nazionale ed europea. “Solo business”, ha detto Filippo Lasinio liquidando la questione in poche parole, “non ci sono donne e bambini, solo numeri”, “anche il CAS è un business”.

In replica a Solari, Pier Giorgio Brigati (sgombrando il campo delle appartenenze: “non ho tessere di partito”) ha detto che lo SPRAR è il male minore, ma se non arriva nessuno il CAS sarà la scelta migliore. Brigati (che insieme a Baudino e Campodonico erano gli unici in maggioranza favorevoli allo SPRAR) ha detto che, nei fatti, le modalità con cui il CAS di presenta è una imposizione. “Gestire questo problema è difficile” ha detto Brigati, “anche se oggi la situazione sembra migliore”.

“L’amministrazione non aveva le idee chiare, ma c’è un profondo rispetto tra noi”, ha detto il sindaco Carlo Bagnasco, “ad oggi il CAS è la scelta giusta per Rapallo, abbiamo valutato i pro e i contro di questa scelta”. Bagnasco, che ha sottolineato gli errori delle scelte del governo di centro sinistra, ha detto che le problematiche sul terreno sono molte e profonde, le sensibilità sono variegate: “noi abbiamo fatto le scelte migliori, con onestà, per la città”. Il sindaco ha anche detto che certe situazioni come i questuanti davanti ai supermercati potrebbero, nel prossimo futuro, essere oggetto di verifiche perché potrebbero non essere fenomeni spontanei ma gestiti da qualche organizzazione.

“Se arriva qualcuno con il CAS perdiamo pesantemente”, ha replicato Mele, perché arrivano persone non identificate, mentre lo SPRAR permette di bloccare le quote relative agli arrivi. “E’ una balla che gli immigrati ci rubano il lavoro”, ha detto Mele, mostrando le statiche. Mele ha anche riproposto alcune frasi di Papa Francesco e del Vescovo Tanasini in merito all’atteggiamento che i cristiani debbono avere nei confronti dei migranti.

Anna Baudino, riprendendo la sua mozione, ha chiesto alla giunta di seguire lo svolgimento delle azioni in essere a livello europeo e nazionale “al fine di contemperare l’urgenza umanitaria con il principio di solidarietà e accoglienza – che caratterizza la società civile del nostro paese – con regole e controlli effettivamente efficaci applicabili alla miliore tutela sia dei migranti che delle popolazioni ospitanti”.

Variegate le posizioni al momento del voto. Astenuto Costa; contrario al secondo e terzo ordine del giorno di Mele, favorevole al primo il consigliere Giovanni Solari che ha rigettato anche al documento presentato da Baudino. Contrari Giorgio Tasso e Franco Parodi ai tre documenti presentati da Mele, favorevole a quello presentato dalla collega di maggioranza Baudino che ha ottenuto anche il favore di Mauro Mele.

Alle fine questo l’esito delle votazioni:

1° Odg Mele: astenuti Costa e Tassara, contro tutta la maggioranza (12), Mele e Solari a favore.
2° Odg Mele: astenuti Costa e Tassara, contro tutta la maggioranza (12) e Solari, Mele e Ricci.
3° Odg Mele: astenuti Costa, Tassara, Ricci, contro tutta la maggioranza e Solari (12), Mele favorevole.
Odg Baudino: astenuti Costa, Tassara, favorevole tutta la maggioranza e Mele (13), contrario Solari.

 

 

 

 

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