Turismo: dalla tassa di soggiorno al pesce surgelato

I sindaci del Tigullio sembrano preoccupati delle irregolarità compiute da diverse strutture pseudo turistiche; ad esempio per la richiesta agli ospiti della tassa di soggiorno, per altro non ancora applicata. I modi di aggirare la normativa sono molteplici; ad esempio strutture apparentemente regolari che offrono posti letto presso vicini di casa e amici; denuncia di una presenza per un solo giorno che si protrae invece nel tempo; non rispetto dei tempi di apertura al pubblico della struttura.

La speranza è che questi stessi sindaci si occupino con altrettanto interesse, non limitato a spot sui giornali, alla ristorazione. Ci sono locali che vendono pesce surgelato senza scriverlo a chiare lettere sul menù? Ci sono locali che ampliano abusivamente l’area dehor? E hanno dipendenti in nero? I loro locali igienici sono in regola?

Ricordiamo che ci sono corpi dello Stato preposti ai controlli. I sindaci fanno benissimo ad affiancarli ed attivare le loro polizie urbane; c’è da chiedersi se lo hanno sempre fatto e in caso contrario perchè. (m.m.)

 

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