Camogli: “Nuova concessione nel futuro della tonnarella”

I responsabili dei danni provocati nello scorso mese di aprile alla tonnarella di Punta Chiappa non sono stati trovati. Per altro in mancanza di riprese da telecamere di cui l’Area marina protetta aveva più volte annunciato l’imminente installazione, era praticamente impossibile trovare l’imbarcazione pirata. Ed è inquietante supporre che una processione deve essere protetta da barriere, mentre un’imbarcazione potente può avvicinarsi alla costa ed arrecare danni restando impunita.

In questo quadro e senza risarcimento, che pure avrebbe potuto essere erogato dal ministero dell’Ambiente, se non altro per mantenere una attività secolare ed unica, sembra (sembra) che la Cooperativa pescatori di Camogli non abbia più intenzione di riattivare l’impianto di pesca.

La tonnarella avrà o meno un futuro?  L’area marina su cui insiste è demaniale ed assoggettata dunque a tutte le regole che verranno adottate dalla versione italiana della Bolkestein. Comunque, scaduta l’attuale concessione o cessata per un’eventuale  rinuncia, la concessione verrà messa all’asta o assegnata a chi si faccia avanti.

Ci saranno pescatori che ritengano interessanti la prospettiva? Dice un esperto: “Dipenderà dal costo della concessione; soprattutto se viene imposto un determinato tipo di impianto. Quello usato fino ad oggi dalla cooperativa camogliese è molto costoso. Certo si potrebbe fare avanti anche un consorzio di ristoratori o un Farinetti. Sarebbe un buon sistema per promuovere i propri ristoranti  con un’iniziativa ecologica e garantire ai clienti pesce fresco del nostro mare. In questo senso la tonnarella può avere un ancora un lungo futuro”.

La tonnarella nei primi anni del Novecento

 

 

Advertisement

Ti potrebbero interessare anche: