Camogli: se il Circomare di ‘Santa’ avesse i confini dell’Area marina

Molto spesso gli uomini del Circomare di Santa Margherita Ligure, al cui comando è attualmente il tenente di vascello Antonello Piras, sono chiamati ad effettuare operazioni di soccorso e salvataggio nell’Area marina protetta di Portofino: una delle ultime particolarmente complicata nel cuore della notte per recuperare una comitiva che si era persa nella vegetazione del parco, in corrispondenza della sottostante Cala dell’Oro, tra Punta Chiappa e San Fruttuoso in Comune di Camogli.

In effetti esiste una contraddizione che l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di Porto di Genova, potrebbe correggere. Mentre l’Area marina protetta comprende i Comuni di Santa Margherita (da Punta Pedale), Portofino e Camogli (fino all’hotel Cenobio dei Dogi incluso), il Circomare ha limiti da Moneglia a Portofino, fino alla baia di San Fruttuoso. Non nel resto della riserva marina.

Pur osservando le cose dall’esterno, pensiamo che se il Circomare estendesse la sua giurisdizione fino a Camogli e Recco, come per altro fa la Compagnia carabinieri di Santa Margherita Ligure che arriva a Bogliasco, si potrebbe ottenere una migliore organizzazione.

A Camogli esiste un Locamare con un comandante, Marcello Mastore, molto presente con i suoi marinai, che però non dispone certo di una motovedetta. Per i frequenti soccorsi a Punta Chiappa e San Fruttuoso viene utilizzato un gommone, idroambulanza, della Croce Verde camogliese che non è certo veloce quanto un’unità della guardia costiera.

Non conosciamo l’attività amministrativa della Capitaneria di porto, ma con un allargamento a ponente del Circomare che nulla toglierebbe a Genova, pensiamo che la motovedetta ormeggiata a Santa Margherita Ligure potrebbe sorvegliare con maggiore frequenza e incisività la zona che da San Fruttuoso arriva a Camogli.

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