Monterosso: oggi Michelangelo Pistoletto a un Mare di Libri

Dall’ufficio comunicazione del Parco delle Cinque Terre riceviamo e pubblichiamo

oggi, giovedì 17 agosto alle ore 21,15 al Molo dei Pescatori di Monterosso l’artista Michelangelo Pistoletto presenta il suo libro “Il Terzo Paradiso” edito da Marsilio.
Intervengono Marco Ferrari e Giovanna Riu. L’incontro rientra nel programma “Monterosso: un mare di libri” organizzato dal Comune di Monterosso e dal Consorzio Turistico Cinque Terre con il sostegno del Parco Nazionale delle Cinque Terre e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

Michelangelo Pistoletto è un artista molto legato alle Cinque Terre: giunse qui negli anni sessanta e da allora non ha mai smesso di frequentarle con la moglie Maria avendo casa a Corniglia.

Il libro ripercorre le tappe del progetto artistico di Pistoletto e in particolare dell’opera del Terzo Paradiso, un passaggio evolutivo nel quale l’intelligenza umana trova i modi per convivere con l’intelligenza della natura. Il Terzo Paradiso si innesta nelle istanze maturate a Cittadellarte, realtà creata da Pistoletto a Biella negli anni ’90 e ne diviene la visione programmatica. Cittadellarte è un laboratorio formato da esperti e ricercatori nei vari settori del tessuto sociale. Sviluppa una rete di soggetti pubblici e privati impegnati nelle pratiche di cambiamento sociale, per disegnare una geografia della trasformazione.

Nel 2003 Pistoletto scrive il manifesto del Terzo Paradiso e ne disegna il simbolo, costituito da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito. Tra i due cerchi contigui, assunti a significato dei due poli opposti di natura e artificio, viene inserito un terzo cerchio centrale, a rappresentare il grembo generativo di una nuova umanità, ideale superamento del conflitto distruttivo in cui natura e artificio si ritrovano nell’attuale società.

Nel marzo del 2004, in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Scienze Politiche da parte dell’Università di Torino, Pistoletto annuncia pubblicamente il Terzo Paradiso come prossima fase del suo lavoro. A partire da questa data, per Pistoletto e Citta dellarte, il Terzo Paradiso sarà la principale direttrice di un lavoro condotto intessendo una fitta rete di relazioni e collaborazioni con innumerevoli partner – singoli individui, associazioni, enti e istituzioni, attivi non solo in ambito artistico, ma nei più diversi ambiti della società – facendone una grande opera collettiva e partecipata. Il segno del Terzo Paradiso è significativamente inserito in luoghi simbolici come il bosco di San Francesco ad Assisi e il parco della sede delle Nazioni Unite a Ginevra. La missione spaziale VITA, in corso adesso, ha come segno-simbolo proprio il Terzo Paradiso di  Michelangelo Pistoletto. In programma, oltre al rilascio dell’app Spac3, una diretta YouTube che metterà in luce, passo dopo passo, la partenza e l’arrivo nella stazione spaziale dell’astronauta italiano Paolo Nespoli.

Nato a Biella nel 1933. Inizia a esporre nel 1955 e nel 1960 tiene la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino. La sua prima produzione pittorica è caratterizzata da una ricerca sull’autoritratto. Nel biennio 1961-1962 approda alla realizzazione dei Quadri specchianti, che includono direttamente nell’opera la presenza dello spettatore, la dimensione reale del tempo e riaprono inoltre la prospettiva, rovesciando quella rinascimentale chiusa dalle avanguardie del XX secolo. Con questi lavori Pistoletto raggiunge in breve riconoscimento e successo internazionali, che lo portano a realizzare, già nel corso degli anni Sessanta, mostre personali in prestigiose gallerie e musei in Europa e negli Stati Uniti. I Quadri specchianti costituiranno la base della sua successiva produzione artistica e riflessione teorica.

Tra il 1965 e il 1966 produce un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno, considerati basilari per la nascita dell’Arte Povera, movimento artistico di cui Pistoletto è animatore e protagonista. A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che rappresentano le prime manifestazioni di quella “collaborazione creativa” che Pistoletto svilupperà nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società. Tra il 1975 e il 1976 realizza alla Galleria Stein di Torino un ciclo di dodici mostre consecutive, Le Stanze, il primo di una serie di complessi lavori articolati nell’arco di un anno, chiamati “continenti di tempo”, come Anno Bianco (1989) e Tartaruga Felice (1992).

Nel 1978 tiene alla Galleria Persano di Torino una mostra nel corso della quale presenta due fondamentali direzioni della sua futura ricerca e produzione artistica: Divisione e moltiplicazione dello specchio e L’arte assume la religione. All’inizio degli anni Ottanta realizza una serie di sculture in poliuretano rigido, tradotte in marmo per la mostra personale del 1984 al Forte di Belvedere di Firenze. Dal 1985 al 1989 crea la serie di volumi “scuri” denominata Arte dello squallore. Nel corso degli anni Novanta, con Progetto Arte e con la creazione a Biella di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e dell’Università delle Idee, mette l’arte in relazione attiva con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l’Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale occasione l’artista annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso. Nel 2007 riceve a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts.