‘Santa’: oggi a Villa Durazzo incontro con Piercamillo Davigo

Receviamo e pubblichiamo

Dopo il successo della serata di martedì 11 con l’economista Alberto Bisin, questo pomeriggio alle ore 17.30 a Villa Durazzo, sarà la volta del magistrato Piercamillo Davigo che presenterà il suo ultimo libro Il sistema della corruzione, edito da Laterza.

Nella Sala degli Stucchi, dialogando con il giornalista Giuseppe Sciortino per fare il punto della situazione italiana a venticinque anni dall’inchiesta di Mani Pulite, Davigo affronterà il problema atavico della corruzione italiana, proponendo un vero e proprio cambio di mentalità che dall’inchiesta di Tangentopoli ad oggi, non si è ancora realizzato.

Tra i più attivi, noti e stimanti magistrati italiani, Davigo si è occupato in particolar modo di reati finanziari e di corruzione. Presidente della II Sezione Penale presso la Corte Suprema di Cassazione, dall’aprile 2016 all’aprile 2017 è stato anche Presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Da sempre dalla parte dei cittadini vittime del malaffare, la sua battaglia per sconfiggere la corruzione prosegue da oltre vent’anni, ripercorrendo un lungo lavoro partito nel 1992.

Nel libro offre una chiara e lucida analisi del fenomeno tracciando il quadro di un vero e proprio sistema criminale che non potrà mai essere smantellato con le sole armi della giustizia penale; svelando gli strumenti e le pratiche di un male antico dell’Italia che mina il sistema della convivenza civile, anche nelle piccole scelte quotidiane che danneggiando un’intera nazione.

Il terzo e ultimo incontro, lunedì 7 agosto, avrà come protagonista Domenico Quirico che alle ore 21.30 in Piazza Caprera, affronterà i problemi della guerra e del terrorismo presentando il suo ultimo libro Ombre dal fondo, edito da Neri Pozza.
Quirico, trai i più stimati e coraggiosi corrispondenti di guerra, oggi inviato del quotidiano La Stampa, vanta una carriera trentennale nei maggiori scenari di guerra del mondo. Esperto di conflitti che ha vissuto in presa diretta, viaggiando da solo fra i popoli che ha incontrato per conoscerne la realtà senza alcun filtro, fu rapito in Siria nel 2013 e trattenuto per 152 giorni da frange islamiste. È considerato oggi una voce indipendente capace di raccontare da dentro le sue anime, un mondo crudo e violento, a noi sconosciuto.

Con lui dialogherà il giornalista Tarcisio Mazzeo, caporedattore della Tgr Rai Liguria.

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