“Santa 2.0”: “Colombo escluso dal tavolo di lavoro, parliamone”

Da Alessandro Palli,  presidente associazione “Santa 2.0” riceviamo e pubblichiamo

L’associazione che rappresento ha appreso dai giornali, e dalla vista diretta, della iniziativa – assolutamente lodevole – di restaurare la Statua di Colombo, e la relativa zona fontana, che peraltro rappresentano forse uno dei più noti, anche iconograficamente, simboli della nostra città.
Siamo tuttavia rimasti perplessi, in prima battuta, circa le tempistiche di tali lavori, decisi in piena stagione estiva, e proprio in una zona di particolare pregio e richiamo per il turista. Tempistiche che peraltro, si vocifera e pertanto mi limito a riferire, comporterebbero la completa erezione delle impalcature oggi, per lavori da realizzare materialmente a stagione conclusa. Il tutto, pare, per consentire la installazione di pannelli pubblicitari, il che giustifica anche la volumetria, clamorosamente impattante e ultronea rispetto ai lavori effettivamente da compiersi, che ammalora ulteriormente il paesaggio ed ingigantisce la inopportunità della iniziativa, così come temporalmente collocata.
E questo, a tacere del danno diretto patito e patiendo da alcuni specifici esercizi commerciali, ‘murati’ dalla struttura, neppure messa in sicurezza se non in un secondo momento, e solo dopo sollecitazione esterna.
La perplessità di cui sopra diviene tuttavia amarezza, al pensiero che esisteva un gentlemen agreement tra la nostra associazione, viste le sue specificità, e codesta Amministrazione, in termini di concordia permanente circa un tavolo di concertazione per tutto quello che avrebbe potuto interessare il tessuto economico della città, al fine di convogliare in una unica direzione le legittime decisioni pubbliche con l’altrettanto lecito interesse del tessuto commerciale a condizioni ambientali favorevoli al commercio ed all’imprenditoria.
Pare invece che questa iniziativa, ottima nella elezione, pessima nella realizzazione, nelle modalità di realizzazione e nella tempistica, abbia esorbitato dal predetto tavolo di concertazione, che al contrario nel recente passato aveva prodotto frutti apprezzati da ambo le parti, e soprattutto da turisti e residenti.
Su tali premesse, chiediamo un incontro, al fine di ricevere informative circa i tempi ed i modi delle operazioni avviate, e verificare la possibilità di aggiustamenti e/o modifiche che possano tenere conto del fortissimo malcontento che la nostra associazione sta registrando tra i propri iscritti.

 

Advertisement

Ti potrebbero interessare anche: