Levanto: la grande Festa del Mare in omaggio a San Giacomo

di Guido Ghersi

Nello splendido scenario della Levanto medievale, nella ricorrenza di San Giacomo Apostolo, patrono dei pescatori e della gente di mare, il cui omonimo oratorio è posto sul colle della Costa, si rinnova solenna la “Festa del Mare”, giunta alla sua 49^ edizione. Nel lontano 1969 la millenaria omonima “Confraternita”, che il 25 luglio festeggia il Santo, al fine di dare un
nuovo impulso alla sua attività e per sollecitare i Confratelli in una comunità levantese che andava trasformandosi, pensò di dare un nuovo aspetto alle celebrazioni, cogliendo l’opportunità offerta da quella ricorrenza quale 560° anniversario di quello che si pensava essere l’anno di fondazione del sodalizio religioso, ma che in realtà era la data del primo documento in cui veniva citata la Confraternita.

Altra novità fondamentale fu quella di intitolòare la festa in onore del Santo, alla più universale “Festa del Mare”, con San Giacono in veste di patrono della stessa Confraternita, ma anche dei marinai e della gente di mare, a cui apparteneva, per tradizione e collocazione geografica. Dal 1970, i levantesi integrarono la festa con storiche rievocazioni relative agli usi e costumi della gente del ‘500, quando la cittadina aveva un proprio ed autonomo “Capitanato” nella Repubblica di Genova.

L’iniziativa aumentò di anno in anno la sua importanza, tanto da diventare il punto di riferimento dell’estate levantese. Per la rievocazione storica, venivano inviati, di volta in volta, gruppi storici di grande tradizione, soprattutto dalla vicina Toscana, quali gli “Sbandieratori di San Sepolcro”, considerati i più abili al mondo nell’arte dei giochi di bandiera. Per meglio ripartire la struttura organizzativa, il 30 ottobre 1991 nacque così il “Gruppo Borgo & Valle” e gli veniva affidato il compito di curare in tutti i suoi aspetti, la rievocazione storica.

La “Festa…” una manifestazione che tra celebrazioni religiose, sfilate in costume d’epoca, grande mercato di merci varie, rocessione con i maestosi Crocifissi della Confraternite di mezza Liguria e fuochi artificiali al termine, tiene viva
l’attenzione su Levanto perchè richiana, come sempre, migliaia di visitatori dall’intera provincia della Spezia e da quelle vicine anche con la presenza di molti turisti stranieri.

La “Festa…” soprattutto si concentra in due giorni : lunedì 24 e martedì 25. Dopo la rievocazione delle storiche vicende della cittadina per tutta la giornata di lunedì, il giorno dopo 25, festa in onore del Santo, nell’oratorio, magnificamente conservato , l’orario della prima messa è alle 8,30, quella solenna, è presieduta dal Vescovo diocesano, mons. Luigi Ernesto Pallettti.; alle 11 arrivo dell’ultimo “leudo” “Il Nuovo Aiuto di Dio”, ancora navigante. Alle 18 in oratorio secondi vespri cantati ed adorazione eucaristica, presiede don Claudio Carboni, delegato per le Confraternite dell’Arcidiocesi di Milano, mentre in Piazza del Popolo, giungeranno le molte Confraternite provenienti dalle Riviere, con i loro magnifici Crocifissi in legno, tartaruga, oro ed
argento.

Il momento clou della “Festa del Mare”, inizia alle 21 con patenza da Piazza del Popolo, con la formazione della solenne rocessione per le principali vie citatdina tra due ali di folla, con la statua di San Giacomo, portata a spalle dai giovani in antico costume da marinaio. Il corteo, giunto al termine di Via Gaetano Semenza(passeggaiata a mare) inizia, dallo scoglio della
Pietra, una breve processione in mare, guidata da una grossa imbarcazione, scortata dalla motovedetta della Guardia Costiera. Nel centro del golfo sarà lanciata una corona di alloro in onore dei caduti e dispersi in mare. Nel contempo, con un lancio di circa
10 mila lumini galleggianti e il grande spettacolo pirotecnico, dopo le 23, su una chiatta al centro del golfo, si chiude la “Festa…” tutti con gli occhi al cielo in un’apotesori di botti e variopinti colori.

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